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Trivelle in azione sul torrente Savoca, a Santa Teresa parte la progettazione della pista
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
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I sondaggi sulla sponda del torrente
Parte l'iter per la progettazione della pista provvisoria di protezione civile a Santa Teresa di Riva, prevista dal Comune nel torrente Savoca per completare verso valle la strada parallela già esistente che si innesta con la Sp 23 di Misserio e garantire una via alternativa, vista l’interdizione parziale del lungomare e le difficoltà della Strada statale 114 a sostenere tutto il traffico. Ricevuta la disposizione con la quale il dirigente generale del Dipartimento regionale Tecnico, Duilio Alongi, subcommissario per l’emergenza, incarica Anas di provvedere alla realizzazione dell’opera, il soggetto attuatore non ha perso tempo e ha avviato le prime operazioni propedeutiche alla redazione dell'elaborato progettuale. I tecnici di Anas e di una ditta specializzata hanno infatti avviato i sondaggi geologici effettuando le trivellazioni in due punti, sulla sponda destra del torrente, all'altezza del viadotto ferroviario e in corrispondenza della Sp 23, allo scopo di prelevare campioni a profondità variabile per ricostruire la stratigrafia, analizzare le caratteristiche fisico-meccaniche dei terreni e delle rocce per la successiva stesura della relazione geologica. Presenti alle operazioni anche il sindaco Danilo Lo Giudice e l'assessore alla Protezione civile Ernesto Sigillo. Il progetto prevede la realizzazione di una bretella stradale temporanea (pista di protezione civile di emergenza) lungo la sponda destra del torrente Savoca, lunga circa 257 metri dalla sezione in corrispondenza del viadotto autostradale Messina-Catania verso valle fino al lungomare. A differenza dell'ipotesi iniziale proposta dal Comune, la pista sorgerà interamente nell'alveo torrentizio, senza occupare il terreno privato che i proprietari erano disponibili a concedere. e sarà realizzata con la costruzione di opere di sostegno in terra armata (sistema “terramesh” con altezze variabili tra 2 e 4 metri, necessarie a garantire la stabilità del tracciato) e opere di protezione spondale in mantellata atte a contrastare fenomeni erosivi e di scalzamento. Previsto anche l’allargamento di alcuni tratti di strada già esistenti, in particolare in corrispondenza del viadotto autostradale. L’importo per la pista, stimato da Anas, è di tre milioni di euro e la Regione, che attende la progettazione esecutiva, ha garantito che verrà inserito nel successivo piano d'intervento da trasmettere alla Protezione civile nazionale. Si valuta, inoltre, di poter utilizzare subito per il ripascimento della spiaggia la sabbia che verrà rimossa per effettuare lo scavo del sottopassaggio in corrispondenza della linea ferroviaria e della Statale 114.



















