Venerdì 10 Aprile 2026
Conclusa la verifica di ottemperanza del Ministero: diverse condizioni non rispettate


Tempi incerti per gli svincoli di cantiere A18: parziale stop dall'Osservatorio ambientale

di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ

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Il progetto per lo svincolo di Sant'Alessio

È tutta in salita la strada per arrivare alla costruzione dei tre svincoli provvisori di cantiere previsti sull’A18 a Taormina, Sant’Alessio Siculo e Nizza di Sicilia, destinati al transito dei mezzi impegnati nella realizzazione dei lavori del raddoppio ferroviario. Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica (Mase) ha concluso la procedura di verifica di ottemperanza alle condizioni ambientali impartite con decreto del 23 ottobre, al termine dell’iter di valutazione dell’impatto ambientale avviato nel dicembre 2024, con il quale è stato espresso giudizio positivo di compatibilità ambientale subordinato al rispetto di specifiche condizioni ambientali, escluso lo svincolo di Itala per il quale è arrivato giudizio negativo. Il parere arrivato adesso dall’Osservatorio ambientale della tratta ferroviaria Giampilieri–Fiumefreddo, presieduto dal professor Maurilio Caracci, solleva però dubbi sulla realizzabilità delle opere e chiede ulteriori chiarimenti, sancendo di fatto un via libera solo parziale alle opere e un allungamento dei tempi. La Direzione generale Valutazioni ambientali del Mase ha determinato che, in merito al parere del 7 agosto della Commissione tecnica Pnrr-Pniec, due condizioni ambientali sono ottemperate con le specifiche indicate nel parere dell’Osservatorio ambientale e una è parzialmente ottemperata; in merito al parere del 6 giugno 2025 della Commissione tecnica-specialistica per le autorizzazioni ambientali della Regione, invece, nove condizioni ambientali sono ottemperate, una è ottemperata limitatamente agli svincoli di Nizza di Sicilia e Sant’Alessio Siculo, una è parzialmente ottemperata per Nizza di Sicilia e Sant’Alessio Siculo, due sono ottemperate con le specifiche del parere dell’Osservatorio, cinque sono parzialmente ottemperate e sette sono non ottemperate. Dunque adesso Rete Ferroviaria Italiana dovrà presentare una nuova istanza per l’avvio della verifica, ai fini del completamento dell’ottemperanza sia alle condizioni ambientali ritenute parzialmente ottemperate che a quelle non ottemperate. Per quanto attiene alle tre condizioni ambientali della Commissione tecnica-specialistica, i cui esiti della verifica di ottemperanza riguardano esclusivamente gli svincoli di Nizza di Sicilia e Sant’Alessio Siculo, Rfi dovrà presentare istanza di verifica di ottemperanza per lo svincolo di Taormina. 

Le condizioni non ottemperate
Una delle principali condizioni non ottemperate riguarda l’analisi costi-benefici relativa alla realizzazione delle opere in relazione all’alternativa zero (ossia la non realizzazione) e alle alternative di progetto descritte dal proponente (in particolare per lo svincolo di Itala) e l’Osservatorio ritiene la condizione non ottemperata in quanto è assente dalla documentazione l’analisi costi-benefici richiesta in merito al confronto tra le alternative progettuali proposte. Assenti gli elaborati di approfondimento sugli impatti con le colture di pregio e i corpi fruttiferi presenti con integrata l’analisi agronomica e colturale con lo studio degli eventuali interventi di estirpo e nuovo reimpianto di essenze arboree. Non risulta prodotta alcuna planimetria in merito ai passaggi faunistici nell’area. Non è stata dimostrata in maniera dettagliata la compatibilità e la coerenza dell’intervento, in ogni sua fase, con Piano paesaggistico provinciale d’Ambito, Piano di Tutela delle Acque, Piano di Gestione del Distretto idrografico della Sicilia, Piano delle Bonifiche delle aree inquinate, Piano faunistico venatorio, Piano regionale per la programmazione delle attività di previsione, prevenzione e lotta attiva per la difesa della vegetazione contro gli incendi boschivi, Piano regionale di Coordinamento per la Tutela della Qualità dell’Aria e Programma di Sviluppo rurale. Dichiarata non ottemperata anche la condizione sul puntuale dimensionamento dei mezzi di trasporto (anche per l’approvvigionamento idrico) e dei macchinari di cantiere (e delle relative caratteristiche emissive), in quanto pr l’Osservatorio ambientale nulla si evince in merito «al fine di rappresentare l'impatto specifico connesso alla presenza di tali mezzi, verificando altresì se le emissioni prodotte siano contenute entro i limiti previsti dalla normativa vigente». Inoltre manca il cronoprogramma con la previsione dei periodi di sospensione delle lavorazioni connessi con i cicli vitali dell’avifauna, visto che era stato chiesto dalla Cts di indicare nel cronoprogramma dei lavori i periodi di sospensione delle lavorazioni al fine di non disturbare/interferire con il ciclo vitale dell'avifauna stanziale, nidificante e/o migratrice. Dunque regna l’incertezza sui tempi di avvio dei lavori, quantomai urgenti vista la precarietà della viabilità locale sulla quale transitano i camion, con il rischio di un rallentamento dei cantieri del raddoppio ferroviario come segnalato nelle scorse settimane dal commissario di Governo Filippo Palazzo, poi rimosso dall’incarico.


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