Mercoledì 18 Febbraio 2026
Sabato 21 incontro promosso dall'Amministrazione per analizzare i possibili scenari


Tavolo tecnico a Nizza: "Quali prospettive per il fronte mare della riviera dopo Harry?"

di Redazione | oggi | ATTUALITÀ

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La devastazione provocata dal ciclone

Quali sono i possibili scenari per la ridefinizione del fronte mare della riviera jonica messinese, dopo il passaggio del ciclone Harry? Se ne discuterà sabato 21 febbraio a Nizza di Sicilia, nel corso di un incontro promosso dall’Amministrazione comunale che si terrà alle ore 10 nell’aula consiliare del municipio. Invitati a partecipare Prefettura, Regione siciliana, Protezione civile, Autorità di Bacino, Ordini degli architetti, ingegneri e geologi, esperti delle Università di Messina, Catania e Siracusa, sindaci e tecnici dei comuni jonici tra Messina e Giardini Naxos. «Il devastante ciclone Harry ha provocato ingenti danni alle strutture, alle infrastrutture, alle attività private e alle abitazioni - spiegano il sindaco Natale Briguglio e il presidente del Consiglio comunale Gaetano Scarcella - accentuando fortemente l'erosione costiera, già in stato avanzato, su tutto il litorale orientale della Sicilia. Nelle aree più colpite dalla mareggiata i primi interventi di somma urgenza avviati e tutt'ora in corso sono stati finalizzati a ripristinare la viabilità e i servizi essenziali (acqua, fognatura, luce, telefono, gas, ecc.)»

«Per quanto concerne la fase successiva - proseguono Briguglio e Scarcella - quella della programmazione degli interventi futuri, il dibattito pubblico nella riviera jonica messinese, stimolato dagli amministratori locali, sembra essersi incanalato nella ricerca di una strategia d'azione condivisa capace di dimostrarsi efficace e sostenibile nel tempo rispetto alla natura dei problemi e alle caratteristiche del contesto antropizzato. Si tratta di un obiettivo ambizioso con diversi livelli di complessità - proseguono - tra cui l'ampiezza del fronte costiero interessato, la correlazione dei fattori ambientali (erosione costiera, dissesto idrogeologico, crisi climatica) la parcellizzazione della governance amministrativa, la pluralità di competenze da coinvolgere, l'entità delle risorse necessarie». Secondo sindaco e presidente del Consiglio «un utile contributo, in questa fase, può essere quello di mettere attorno ad un tavolo esperti, soggetti pubblici, amministratori locali, al fine di fornire un primo supporto conoscitivo, ampio e variegato, quale necessario presupposto sul quale costruire possibili scenari per la ridefinizione del fronte mare della riviera ionica messinese».


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