Taormina, troppi clienti davanti due locali: il Comune ordina misure correttive ai gestori
di Redazione | oggi | ATTUALITÀ
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Clienti in fila davanti al locale
Troppi avventori davanti due locali pubblici di Taormina e così il Comune ha ordinato di attuare immediatamente misure correttive per garantire la sicurezza. Il comandante della Polizia locale, Giuseppe Cacopardo, ha infatti firmato due ordinanze indirizzate al “Bambar” di via Di Giovani e alla “Taverna Don Nino” di Via Bagnoli Croci, dopo aver riscontrato che soprattutto nelle fasce orarie di maggiore affluenza si formano file di avventori in attesa di accedere alle due attività, con un’alta concentrazione di persone sulla sede stradale e negli spazi destinati al transito pedonale e il conseguente restringimento degli spazi disponibili, con possibili situazioni di intralcio e pericolo. La Polizia locale ha ordinato precise direttive ai due titolari: adottare tutte le misure organizzative necessarie affinché gli avventori in attesa non occupino la carreggiata e non costituiscano intralcio o pericolo per la circolazione pedonale e veicolare; organizzare l'attesa della clientela esclusivamente negli spazi che non interferiscano con il regolare transito degli utenti della strada, mantenendo costantemente libero il percorso destinato al flusso pedonale; predisporre idonei sistemi di gestione della clientela, mediante personale addetto, sistemi di prenotazione, elimina-code o altre misure organizzative equivalenti, al fine di evitare la formazione incontrollata di file sulla sede stradale; assicurare che le persone in attesa siano disposte in maniera ordinata e tale da non impedire o limitare il passaggio dei pedoni, con particolare riguardo alle persone con disabilità o ridotta capacità motoria; infine garantire in ogni momento il libero transito dei veicoli e degli utenti della strada, nonché l'accesso agli immobili e alle attività presenti nella zona. Disposizioni decise per assicurare un ordinato svolgimento dei flussi pedonali, mantenendo liberi gli spazi necessari alla circolazione e garantendo adeguate condizioni di sicurezza per tutti gli utenti della strada, considerato che la sicurezza della circolazione costituisce interesse pubblico primario.













