Taormina, si dimette il direttivo dell'Associazione Imprenditori e "cade" il presidente
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
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Carmelo Pintaudi
Terremoto nell’Associazione Imprenditori Taormina. La maggioranza del Consiglio direttivo ha rassegnato le dimissioni e di conseguenza “cade” il presidente Carmelo Pintaudi, visto che l’organo di governo del sodalizio non è completo come richiesto dallo Statuto e bisogna provvedere a nuove elezioni per determinare il Direttivo che eleggerà il presidente. A rassegnare le dimissioni sono stati la vicepresidente Morena Benenati, i consiglieri Giuseppe Chemi, Valentina Scarpata e Natale Cintorrino e la segretaria-tesoriera Giorgia D’Agostino. Le ragioni delle dimissioni sono state ampiamente discusse e dibattute in occasione dell’ultimo incontro del Consiglio direttivo avvenuto il 26 febbraio. «L’obiettivo comune dell’associazione è collaborare, dialogare, crescere insieme alle Amministrazioni e al territorio - spiegano i cinque - ma ad oggi riteniamo non sia stato ancora messo in atto. Le dimissioni riguardano solo ed esclusivamente i ruoli ricoperti all’interno del Direttivo e resteremo parte attiva dell’Associazione Imprenditori Taormina, perché è nostra comune opinione che il tessuto produttivo e imprenditoriale abbia bisogno di avere voce attiva e concreta». «Crediamo molto in un’associazione dinamica ed espressiva - proseguono - che rappresenti tutte quelle imprese che hanno reso grande Taormina nel mondo e che ancora oggi, tutti i giorni, continuano a farlo. Restiamo a disposizione dell’associazione e dei suoi associati per ogni azione concreta sul territorio». I dimissionari precisano che dal 26 febbraio ogni dichiarazione, partecipazione e collaborazione da parte del presidente pro-tempore è da intendersi a titolo personale e non collettivo dell’intera associazione, compresa dunque la contestazione delle bollette rifiuti troppo salate mossa l’1 marzo da Carmelo Pintaudi.













