Taormina, scontro sui licenziamenti alla casa di riposo: il giudice "chiama" i neoassunti
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
237 Lettori unici
La casa di riposo "Carlo Zuccaro"
Si amplia il contenzioso instaurato da quattro ex operatrici socio-assistenziali impiegate nella precedente gestione della casa di riposo “Carlo Zuccaro” di Taormina, che si sono rivolte al Tribunale di Messina in quanto non sono state assorbite dalla Taormina Social City, la nuova società partecipata che dall’1 dicembre scorso si occupa della struttura per anziani, di proprietà del Comune. La giudice del lavoro Graziella Bellino ha ritenuto necessario integrare il contraddittorio del personale Osa assunto ed inserito nelle graduatorie redatte a seguito dell’avviso pubblico di selezione per titoli e colloquio per la formazione di una graduatoria di idonei per assunzioni a tempo indeterminato full-time e part-time nel profilo di Osa e ha rinviato la causa all’udienza dell’8 aprile. Le quattro ricorrenti erano dipendenti della “Cooperativa Sociale 21 Aprile” con contratto a tempo indeterminato e la qualifica di operatore socio-assistenziale ed hanno svolto ininterrottamente la propria prestazione lavorativa alla casa di riposo “ Carlo Zuccaro” fino al licenziamento, arrivato lo scorso 28 novembre, per giustificato motivo oggettivo legato alla chiusura attività aziendale con decorrenza 30 novembre, poiché dall'1 dicembre è subentrata la Taormina Social City. Le quattro lavoratrici, difese dall’avvocato Giuseppe Tribulato, contestano innanzitutto alla società partecipata di non aver proceduto all’assunzione per passaggio diretto quali lavoratrici provenienti dalla precedente gestione, ma di aver bandito un avviso pubblico di selezione per titoli e colloquio, alle quale hanno partecipato ma sono state escluse, nello specifico due per la mancata firma del curriculum vitae, una per la mancata allegazione del curriculum vitae e una per la mancanza del titolo di Osa. Secondo la difesa le ex dipendenti, ad oggi disoccupate, hanno subito una lesione del loro diritto prioritario a continuare a svolgere l’attività lavorativa alla “Carlo Zuccaro”, visto che i loro rapporti di lavoro sono regolamentati e tutelati dal Ccnl Cooperative Sociali che all’art. 37 prevede una specifica “clausola sociale” volta a tutelare la continuità occupazionale del personale utilizzato nel servizio in precedenza appaltato in tutti i casi di cambi di gestione. Nel ricorso contro la società comunale, difesa dall’avvocato Giovanni Monforte, viene chiesto (sia in via cautelare che nel merito) di accertare e dichiarare il diritto delle quattro all’assunzione alle dipendenze della Taormina Social City con la qualifica di operatrici socio-assistenziali, pari retribuzione contrattuale e scatti di anzianità maturati, ordinando all’attuale gestore della casa di riposto di riammetterle in servizio; di accertare e dichiarare nulle-illegittime le esclusioni dalla selezione per il profilo di Osa, ordinando alla Taormina Social City di ultimare la procedura anche nei loro confronti, sottoponendole al colloquio orale ed inserendole nella graduatoria finale.













