Martedì 31 Marzo 2026
Gravi danni provocati dal maltempo. L'associazione "Serapide" chiede chiarezza


Taormina, scenario da guerra alla villa comunale: alberi da abbattere e parco chiuso

di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ

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Il sopralluogo alla villa comunale

Situazione critica nella villa comunale di Taormina, dove il forte vento che ha colpito la città in occasione del ciclone Harry tra il 19 e il 21 gennaio e le violenti raffiche che si sono abbattute nella notte tra il 12 e il 13 febbraio hanno reso instabili gli alberi secolari e di alto fusto, fino a sradicarli ed abbatterli. Il parco Trevelyan era stato chiuso e poi riaperto parzialmente il 20 febbraio, ma adesso la Polizia locale ha reso noto che l’area rimarrà chiusa al pubblico al fine di consentire l'esecuzione degli interventi urgenti di messa in sicurezza e sgombero delle alberature pericolanti, a tutela della pubblica incolumità. L’Ufficio tecnico ha affidato alla ditta “Progetto Verde società cooperativa agricola” di Belpasso, per una spesa complessiva di 55.973 euro, il servizio di messa in sicurezza e sgombero degli alberi di alto fusto abbattuti, con l’impiego di macchinari ed attrezzature meccaniche specialistiche e operai specializzati con l’impiego di piattaforme aeree, camion con gru, biotrituratori ed attrezzature professionali, per la rimozione di 12 alberi secolari di alto fusto (cipressi, cedri, falso pepe). Uno scenario di distruzione che bisognerà eliminare al più presto. 

 

«Ho effettuato un sopralluogo con l’ingegnere Vincenzo Barbagallo e l’Ufficio tecnico - ha detto il sindaco Cateno De Luca - per programmare un piano complessivo di interventi finalizzato al ripristino dello stato dei luoghi. Una situazione resa ancora più delicata da condizioni di fragilità preesistenti, frutto di decenni di mancata manutenzione. Non si tratta solo di riparare ciò che è stato compromesso - ha aggiunto - ma di intervenire con una visione più ampia e strutturata. Per questo ho disposto un piano complessivo di interventi che interesserà l’intera area della villa, con l’obiettivo di restituirla alla città in condizioni migliori, più sicura, curata e pienamente fruibile». Intanto l’associazione “Serapide”, ritenendo che l’area sia sottoposta a vincolo paesaggistico ai sensi del Codice dei Beni culturali e del Paesaggio, sostiene che «non sono presenti le valutazioni di stabilità degli alberi che ne definiscano rischi e pericoli e l'intervento risulta essere avvenuto in assenza di autorizzazione paesaggistica», dicendosi pronta ad informare le autorità competenti qualora le attività in corso prevedano abbattimenti non autorizzati e privi di valutazione della stabilità degli alberi. 


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