Mercoledì 04 Novembre 2026
Chiesto un rinvio per il tentativo di conciliazione sul trasferimento dei dipendenti


Taormina, salta il confronto in Prefettura e sale la tensione: confermato lo sciopero

di Redazione | oggi | ATTUALITÀ

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I dipendenti incroceranno le braccia il 9 novembre

È saltato l’incontro convocato dalla Prefettura per effettuare un tentativo di conciliazione tra le parti e sale la tensione dopo la proclamazione dello sciopero dei dipendenti comunali di Taormina contro il trasferimento alle società partecipate. Il Comune, con nota del segretario generale Giuseppe Bartorilla, ha chiesto di intraprendere un percorso di conciliazione e la capo di Gabinetto Michela Fabio ha comunicato il rinvio del tentativo al 9 novembre, alle ore 12, lo stesso giorno in cui i sindacati hanno programmato lo sciopero. Le sigle Fp Cgil, Uil Fp, Csa Fp e Ugl Fp, con i segretari Antonino Trino, Livio Andronico, Pietro Fotia e Giovanni Panebianco, hanno però chiesto a Comune e Prefettura il differimento del tentativo di conciliazione. «In considerazione dello sciopero già regolarmente proclamato per l'intera giornata del 9 novembre, non avremmo comunque preso parte all'incontro inizialmente previsto per il 5 novembre presso il Comune di Taormina - hanno scritto nella missiva - ritenendo che, allo stato attuale della vertenza, non sussistano le condizioni per un confronto che possa realmente contribuire al superamento delle criticità più volte rappresentate. Con riferimento alla nuova convocazione presso la Prefettura, si osserva che fissare il tentativo di conciliazione proprio nella giornata in cui è già stato proclamato lo sciopero appare una scelta quantomeno inopportuna, che rischia di svuotare di significato lo stesso tentativo di raffreddamento del conflitto - sottolineano le quattro sigle -Una procedura di conciliazione, per essere realmente utile, dovrebbe infatti svolgersi in tempi e con modalità tali da consentire alle parti un confronto concreto, sereno e finalizzato alla ricerca di possibili soluzioni, e non coincidere con una giornata nella quale i lavoratori sono già chiamati a esercitare il proprio diritto costituzionale di sciopero». 

«Pertanto, qualora l'Amministrazione comunale intenda effettivamente intraprendere un percorso di conciliazione - scrivono Fp Cgil, Uil Fp, Csa Fp e Ugl Fp - riteniamo opportuno individuare una data diversa dal 9 novembre, fermo restando che tale eventuale disponibilità al confronto non costituisce in alcun modo revoca, sospensione o differimento dello sciopero già proclamato». I sindacati ritengono indispensabile che l'Amministrazione comunale, prima della fissazione di un nuovo incontro, faccia pervenire una proposta scritta, chiara e dettagliata, contenente le eventuali soluzioni che intende prospettare rispetto alle problematiche oggetto della vertenza  ribadiscono che non intendono sottrarsi al confronto istituzionale, ma ritengono che lo stesso debba fondarsi su proposte concrete e non su convocazioni meramente formali. Pertanto hanno chiesto alla Prefettura di Messina di voler valutare il differimento dell'incontro previsto per il 9 novembre, individuando una diversa data, previa acquisizione delle eventuali proposte dell'Amministrazione comunale. «Resta confermato lo sciopero del personale del Comune di Taormina proclamato per l'intera giornata del 9 novembre - concludono - nel rispetto delle disposizioni vigenti in materia di esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali».


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