Martedì 18 Agosto 2026
Progetto Ricostruzione Taormina accende i riflettori su tutela dei dipendenti e competenze


Taormina, personale dal Comune alle società partecipate: "Chi gestirà davvero la città?"

di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ

132 Lettori unici

L'ultimo incontro tra Amministrazione e Partecipate

Chi gestirà davvero la città e dove verranno prese le decisioni? È quanto si chiede il gruppo politico Progetto Ricostruzione Taormina, al quale sono giunte informazioni secondo cui l’Amministrazione comunale starebbe preparando il trasferimento di attività e personale del Comune verso alcune delle nuove partecipate. «Non è un passaggio inatteso - esordisce ingruppo - ma la naturale conseguenza del modello che l’Amministrazione De Luca ha scelto di costruire: prima la costituzione di nuove società e organismi, poi l’affidamento delle funzioni e adesso il possibile trasferimento anche del personale che quelle attività dovrà svolgere». Per Prt il primo punto è la tutela piena dei dipendenti coinvolti: «Qualunque trasferimento dovrà garantire continuità, diritti, condizioni economiche e professionali, senza lasciare margini di incertezza sul futuro dei lavoratori - prosegue la compagine - ma il tema è soprattutto politico. Più attività, competenze e personale vengono spostati nelle partecipate, più si riduce la capacità operativa interna dell’Ente. Il rischio è che il Comune resti progressivamente svuotato, mentre il baricentro della gestione amministrativa si trasferisce verso organismi esterni alla struttura comunale». Già un anno fa il sindaco De Luca ha annunciato l’avvio del confronto con le organizzazioni sindacali per la ricollocazione del personale all'interno del Gruppo pubblico locale, con tutte le garanzie e le clausole di salvaguardia previste per i lavoratori: «Non possiamo permetterci duplicazioni di costi - ha spiegato il primo cittadino - ed il personale alle dipendenze del Comune, che svolgeva i servizi affidati alle nuove partecipate, passerà alle dipendenze delle stesse mediante l’istituto contrattuale che sarà ritenuto più utile. Abbiamo definito gli obiettivi strategici ed operativi per la redazione del bilancio di previsione 2027-2029 del Comune e delle partecipate municipali - ha aggiunto ieri De Luca - entro ottobre i bilanci saranno approvati in giunta e nei relativi consigli di amministrazione con una complessiva ricollocazione del personale nell’ambito del complessivo gruppo pubblico locale».
 
Una scelta che non convince le forze di opposizione: «Dobbiamo chiederci dove porterà questo percorso - commenta Luca Manuli, consigliere di minoranza - quali competenze resteranno realmente dentro il Comune e con quali strumenti il Consiglio comunale potrà continuare a esercitare indirizzo e controllo. Il possibile trasferimento di funzioni e personale arriverebbe mentre non è ancora stato chiarito alla città un sistema effettivo e trasparente di controllo sulle nuove partecipate, e dopo le recenti modifiche allo Statuto di Asm che hanno già ridotto il ruolo del Consiglio comunale su diverse decisioni strategiche». Secondo Progetto Ricostruzione Taormina il problema non è il singolo trasferimento, ma la direzione complessiva: «Un Comune sempre più leggero sul piano operativo e un sistema di partecipate sempre più centrale nella gestione dei servizi, senza che parallelamente venga rafforzato il controllo pubblico e consiliare. Se queste informazioni saranno confermate - conclude - l’Amministrazione dovrà chiarire quali attività e quanti lavoratori saranno coinvolti, quali garanzie saranno assicurate ai dipendenti e quale sarà il nuovo perimetro del Comune dopo questa riorganizzazione».


COMMENTI

Non ci sono ancora commenti, puoi essere il primo.

Lascia il tuo commento

Dichiaro di aver preso visione dell'informativa privacy ai sensi del D.Lgs. n. 196/2003.