"Taormina palcoscenico per la campagna elettorale di De Luca": Manuli dice basta
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
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L'ultima seduta del Consiglio comunale
«Taormina ridotta a mero strumento per i progetti politici di Cateno De Luca, con il Consiglio comunale trasformato in palcoscenico per fare campagna elettorale in vista delle elezioni di Messina». È l’accusa che arriva dal gruppo di opposizione “Rinascimento Taormina” dopo l’ultima seduta, nel corso della quale il primo cittadino è intervenuto brevemente nell’ambito della discussione su una variazione al bilancio di previsione 2026-2028 per inserire entrate per circa 1,2 milioni di euro relative a finanziamenti e contributi, tra i quali 200.000 euro circa dalla Regione per aver incrementato di oltre il 50% la percentuale di riscossione dei tributi. «Un risultato importante considerando il dissesto dal quale siamo usciti - ha detto De Luca - oggi abbiamo una tenuta dei conti eccellente e si denota un cambio di passo importante. Il 2026 ci vede già in regola con tutti i documenti contabili ma anche impegnati in una fase delicata, perchè è l’anno dell’avvio del sistema delle partecipate che metterà in evidenza anche l’impatto sui conti e sulla struttura dell’ente, fiduciosi che le esperienze già applicate in altri contesti, come Messina, con risultati certificati, possano consentire al Comune di Taormina di innalzare il livello dei servizi, potenziarli, avviarne di nuovi e distinguersi in relazione all’innovatività della gestione». Il sindaco ha ringraziato il Consiglio comunale per il sostegno e la responsabile dell’Ufficio Tributi-Entrate, Angela La Torre, «che sta continuando un lavoro difficile sulla bonifica delle banche dati - ha ricordato - che ha generato tante discussioni legittime perchè impone invii massivi per evitare prescrizioni e genera anche situazioni spesso antipatiche, per le quali rinnovo le scuse ai cittadini. È una fase che durerà ancora, ma nel 2026 avrà una definitiva e positiva conclusione». L’assessore ai Tributi, Giuseppe Sterrantino, ha confermato che sugli avvisi di accertamento inviati agli utenti «i problemi ci sono stati e continuano ad esserci, c’erano situazioni complicate e incancrenite che hanno appesantito la situazione - ha detto - abbiamo avviato una contestazione formale ad uno dei nostri consulenti che ci ha supportato nell’attività di verifica ed emissione dei ruoli e vedremo le giustificazioni che fornirà sugli aspetti che abbiamo contestato». Le parole del sindaco hanno suscitato la reazione del capogruppo di “Rinascimento Taormina”, Luca Manuli: «Dopo due anni e mezzo di accuse ai cittadini di essere evasori, assistiamo ad un cambio di strategia comunicativa - ha esordito il consigliere - con il sindaco che chiede scusa per le migliaia di avvisi di accertamento sbagliati notificati. Lo apprezzo, ma sono scuse tardive e penso che i taorminesi si sentano presi in giro, un intervento fuori luogo e offensivo dei cittadini, sembra una barzelletta e farebbe ridere se non fosse tragico». Secondo Manuli le scuse sono arrivate non per rispetto dei cittadini, ma per evitare che nei comuni dove si andrà al voto, come Giardini Naxos, se ne continui a parlare: «Risorse di Taormina impiegate in consulenze e incarichi politici affidati a professionisti di Messina e Giardini Naxos, questo è il progetto politico di Cateno De Luca - ha aggiunto - e regge perché consiglieri e assessori, nostri concittadini, accettano di partecipare a questa rappresentazione, seguendo un copione chiarissimo: in privato, con amici e familiari, condividono perplessità sull’operato del sindaco, ma in Consiglio comunale mai una critica, un appunto, una considerazione. In giro per la città, ascoltano le lamentele dei cittadini e chiedono pazienza e fiducia, spiegando che nelle “segrete stanze” cercano di tamponare e correggere quanto possibile. Sui social e nelle dichiarazioni pubbliche - ha concluso Luca Manuli - ogni risultato è sempre e rigorosamente accompagnato da un ringraziamento al sindaco Cateno De Luca».













