Venerdì 03 Aprile 2026
Il Consiglio approva modifiche alla struttura interrata, restano i dubbi sulla "Da Feltre"


Taormina, ok alla variante per la nuova stazione: incertezze sul collegamento con la città

di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ

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Il progetto della stazione interrata

L'intervento sarà meno impattante per la città, ma restano incerte le modalità di collegamento tra il centro e la nuova infrastruttura. Il Consiglio comunale di Taormina ha approvato la variante al progetto esecutivo della nuova linea ferroviaria a doppio binario Giampilieri-Fiumefreddo, contenente alcune modifiche chieste dall’Amministrazione comunale. L’aggiornamento progettuale prevede il cambio della posizione planimetrica dei binari e della distribuzione delle piattaforme di accesso ai treni, con una nuova configurazione della stazione interrata che sarà a doppia canna (e non più con un camerone a canna singola)  realizzata interamente con scavo meccanizzato, oltre alla riduzione dei pozzi da 8 a 4. Ciò permetterà di ridurre sensibilmente il traffico veicolare di cantiere, in quanto l’estrazione dei materiali e il trasporto con i camion lungo la via Garipoli saranno notevolmente ridotti, sia per l’eliminazione di pozzi sia perchè la galleria verrà scavata tramite talpa e dunque le terre verranno allontanate dal tunnel mediante i nastri trasportatori che portano il materiale verso l’area di cantiere di Trappitello. La delibera, illustrata dall’ingegnere Massimo Brocato, presidente della Patrimonio Taormina che ha seguito la questione anche da esperto del sindaco, ha ottenuto nove voti favorevoli dalla maggioranza e dalla consigliera di minoranza Maria Rita Sabato e tre astenuti dai consiglieri di minoranza Nunzio Corvaia, Luca Manuli e Marcello Passalacqua. Rimangono invariati ingressi e uscite nel piazzale Madonnina, da dove il viaggiatore deve raggiungere il piazzale Lumbi tramite 16 ascensori, 12 scale mobili e due tappeti mobili, ma secondo Rfi la variante «garantisce anche la compatibilità con eventuali e successive modifiche dell’accesso principale dei viaggiatori ad una zona più prossima al centro storico». 

L’ipotesi avanzata già da fine 2024 è quella di collegare la stazione fino al complesso immobiliare dell’ex scuola “Vittorino Da Feltre”: «Abbiamo aperto un tavolo operativo alla Regione e posto anche il problema del collegamento con l’aeroporto di Catania - ha detto in aula Brocato - la variante, anche se ad oggi non c’è alcun atto ufficiale, crea i presupposti per far sì che Rfi e Webuild redigano un progetto per la demolizione dell’edificio scolastico a rischio crollo e la realizzazione di una grande area attrezzata. Ma non conosciamo gli sviluppi e non c’è nulla di certo». Per il sindaco Cateno De Luca «un progetto sbagliato e scellerato - ha commentato - che grazie alla fiducia che mi è stata conferita con la revoca della delibera consiliare, a dicembre 2023, mi ha messo nelle condizioni di poter essere autorevole nei confronti di Rfi, Regione e Ministero delle Infrastrutture. Era difficile bloccare un appalto in corso, ma abbiamo raggiunto il risultato». Sul destino dell’area della scuola “Da Feltre” le opposizioni restano perplesse: «Bisogna coinvolgere la città, professionalità ed esperti che possano dare un contributo - ha detto Manuli - con un processo di partecipazione democratica per spiegare cosa c’è e cosa è in divenire, con una seduta consiliare aperta per discutere su un progetto che cambierà la fisionomia di Taormina». Per Marcello Passalacqua «discutere di un’area così importante per Taormina e i taorminesi richiede una collaborazione e un’informazione della cittadinanza intera - ha rimarcato - è una parte di noi che se ne va e sarebbe giusto che quella che arriva sia decisa da tutti. È forse già tutto deciso? Non può essere una decisione presa da pochi».


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