Venerdì 13 Marzo 2026
Lavoratori sul piede di guerra per l'assenza di risposte sulle varie problematiche


Taormina, mancato confronto tra Asm e sindacati: proclamato lo stato di agitazione

di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ

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Stato di agitazione dei lavoratori dell’Azienda servizi municipalizzati di Taormina, con contestuale attivazione delle procedure di raffreddamento e conciliazione previste dalla normativa sui servizi pubblici essenziali. Lo hanno proclamato le segreterie provinciali di Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, ritenendolo necessario a seguito del mancato riscontro da parte dell’azienda alla diffida formale inviata dalle organizzazioni sindacali il 27 febbraio scorso, con la quale venivano segnalate numerose criticità riguardanti l’organizzazione del lavoro e le condizioni dei dipendenti. Nonostante il termine concesso di dieci giorni, Asm Taormina non ha fornito alcuna risposta né manifestato disponibilità ad aprire un confronto, determinando un progressivo deterioramento delle relazioni industriali. Diverse le problematiche segnalate dai sindacati: gestione unilaterale dell’organizzazione del lavoro; modifiche non condivise alla turnazione del personale; assenza di una programmazione chiara del piano ferie; carenze di personale nei settori operativi; utilizzo dei lavoratori in mansioni non coerenti con l’inquadramento contrattuale; criticità in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro; mancato rimborso della Carta di qualificazione del conducente (CQC) per il personale autista; mancato riconoscimento di prestazioni di lavoro straordinario e disparità di trattamento nella fruizione dei riposi settimanali. 

Per tali ragioni le organizzazioni sindacali hanno inoltre attivato l’Ispettorato territoriale del Lavoro di Messina affinché verifichi il rispetto delle normative vigenti e del Ccnl di settore. «Ribadiamo comunque la piena disponibilità - evidenziano Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti - ad avviare immediatamente un confronto serio e costruttivo con l’azienda per individuare soluzioni concrete nell’interesse dei lavoratori e della qualità del servizio reso alla collettività. In assenza di risposte, non si escludono ulteriori iniziative sindacali e legali a tutela dei diritti dei lavoratori». Faisa Cisal conferma invece lo sciopero di 24 ore per lunedì 16 nelle aziende Interbus, Etna Trasporti, Segesta e Russo, per denunciare le problematiche che riguardano la sicurezza del servizio di trasporto pubblico e la tutela dei cittadini che ogni giorno utilizzano autobus e linee extraurbane, con un sit-in davanti la sede della Regione.


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