Martedì 03 Marzo 2026
Proteste per gli aumenti nella bolletta 2025: chiesta una revisione delle spese al Comune


Taormina, l'Associazione Imprenditori protesta per la stangata Tari: "Costi insostenibili"

di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ

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Rifiuti conferiti sul corso Umberto

«I costi della tassa rifiuti a Taormina sono quasi raddoppiati nell’ultimo triennio e sono insostenibili, con tariffe tra le più elevate del territorio nazionale». A contestarlo è l’Associazione Imprenditori di Taormina, che in rappresentanza delle attività economiche esprime forte preoccupazione in merito agli importi della Tari 2025 applicati alle utenze non domestiche. «Aumenti che stanno incidendo pesantemente sulla sostenibilità economica delle attività - afferma il presidente Carmelo Pintaudi - soprattutto per le imprese del comparto turistico-ricettivo, della ristorazione, del commercio e dei servizi, che rappresentano l’ossatura portante dell’economia e sono già gravate dall’aumento generalizzato dei costi energetici, delle materie prime, del lavoro e da una forte pressione fiscale complessiva». Il costo totale del servizio rifiuti affidato ad Asm Taormina è cresciuto di quasi il 59%, passando da 5.437.000 euro del 2024 a 8.639.000 euro del 2025, secondo le previsioni approvate lo scorso maggio dal Consiglio comunale. E per le utenze non domestiche le tariffe hanno subìto aumenti dal 34 al 48%, con incrementi che vanno da 1 fino a 21 euro al metro quadrato. I rincari maggiori hanno colpito attività di fiori e piante, ortofrutta, pescherie e pizza al taglio (+21,4 euro/mq), banchi di mercato generi alimentari (+20,9 euro/mq), ristoranti, pizzerie, pub, trattorie, osterie (+16,9 euro/mq) e bar, caffetterie, pasticcerie (+ 14,6 euro/mq). In termini percentuali l’aumento ha riguardato maggiormente alberghi e agriturismi con ristorante (+48,7%), bed and breakfast e case vacanza (+48,2%), alberghi senza ristorante, case e appartamenti per vacanze (+46,5%), stabilimenti balneari (+45,8%), discoteche, night club e sale scommesse (+43,7%), ipermercati di generi misti (+43,5%), uffici ed agenzie (+42,13%), bar, caffetterie, pasticcerie (+41,6%).

 L’Associazione Imprenditori di Taormina chiede all’Amministrazione comunale la revisione immediata delle tariffe per le utenze non domestiche, l’introduzione di criteri di calcolo delle aree di produzione rifiuti più equi e sostenibili e la verifica puntuale delle voci di costo che hanno determinato un incremento così rilevante nel triennio 2023-2025. «Invitiamo a verificare, a conclusione dell’annualità 2025 - conclude Pintaudi - i costi effettivamente sostenuti, gli investimenti realizzati ed il personale assunto o impiegato stagionalmente con il relativo costo: qualora i costi totali dei servizi dovessero essere stati più bassi del previsto, gli eventuali minori costi siano rettificati nel prossimo piano economico-finanziario della Tari a vantaggio degli utenti. Ribadendo l’intollerabilità di un sistema tariffario che penalizza proprio quelle imprese che da sempre sostengono l’immagine e la competitività della città di Taormina, riteniamo indispensabile individuare soluzioni condivise che garantiscano equilibrio tra sostenibilità del servizio e tutela del tessuto economico».


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