Mercoledì 05 Agosto 2026
Disparità di trattamento per far risparmiare chi non usufruisce di servizi aggiuntivi


Taormina, la tassa rifiuti non sarà più uguale per tutti: si pensa alle tariffe per zone

di Andrea Rifatto | 21/06/2026 | ATTUALITÀ

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Sul corso servizi in più rispetto alle altre zone

Le attività che sorgono in periferia non beneficiano degli stessi servizi di raccolta rifiuti di quelle del centro e delle zone a mare e dunque possono pagare un costo diverso, presumibilmente più basso. È l’ultima soluzione messa sul tavolo dall’Amministrazione comunale di Taormina in tema di bollette Tari, con la previsione di una differenziazione delle tariffe per le utenze non domestiche tra l’asse commerciale del centro, le zone a mare e il resto del territorio. La giunta, su proposta dell’assessore ai Tributi Giuseppe Sterrantino, ha deciso di prevedere una differenziazione tariffaria della Tari, a partire dal 2027, in favore delle frazioni di Trappitello, Mazzeo, Mazzarò e Villagonia, basata sui maggiori costi dei servizi esclusivi espletati. L’ente parte dall’assunto che la fortissima e peculiare pressione turistico-commerciale concentrata principalmente sul corso Umberto, nelle vie e piazze limitrofe (asse commerciale) e nelle zone mare richiede, per motivi di decoro, igiene pubblica e immagine internazionale della città l'espletamento di servizi di igiene urbana integrativi, intensivi e localizzati, non necessari nel restante territorio. L'attuale struttura tariffaria, però, ripartisce i costi complessivi del servizio di gestione rifiuti in modo omogeneo tra categorie merceologiche omologhe, indipendentemente dalla loro collocazione. 

Un assetto che genera un fenomeno di sussidio incrociato, ponendo a carico delle utenze domestiche e non domestiche collocate fuori del centro storico (frazioni e zone periferiche) i costi di servizi speciali erogati esclusivamente a beneficio delle attività economiche dell'asse commerciale e delle zone mare. Anche la giurisprudenza del Consiglio di Stato e della Corte di Cassazione è concorde nel ritenere legittima la differenziazione tariffaria per zone geografiche interne allo stesso territorio, purché la disparità di trattamento sia supportata da una rigorosa istruttoria tecnica che dimostri la diversità oggettiva del servizio reso o del costo ambientale generato (principio di ragionevolezza e proporzionalità dell'azione amministrativa). Così facendo i cittadini e i commercianti residenti fuori dal centro e dalle zone a mare non finanzieranno i servizi turistici integrativi, come svuotamento continuo dei cestini, passaggi giornalieri multipli flessibili per la raccolta differenziata e spazzamento manuale e meccanizzato integrativo.


COMMENTI

fichera Carmelo | il 21/06/2026 alle 13:44:39

Ottima iniziativa era ora non si può pagare la spazzatura soltanto alla base dei metri quadri ma conta la posizione ed il fatturato e la disponibilità di suolo pubblico

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