Mercoledì 08 Aprile 2026
Ok in Consiglio alla variazione di bilancio da un milione di euro ma non mancano polemiche


Taormina, la politica si divide sui ristori post ciclone: la minoranza chiede trasparenza

di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ

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Già assegnati 321mila euro a 14 imprese

Politica divisa a Taormina sulla ratifica della variazione al bilancio di previsione 2026-2028, che ha previsto uno stanziamento da un milione di euro per la concessione di contributi straordinari a fondo perduto ai gestori di stabilimenti balneari e altre attività lungo il litorale, danneggiati dal ciclone Harry, per consentire l’apertura entro l’inizio della stagione estiva. Il Comune di Taormina ha già erogato 321.000 euro a 14 imprese e in Consiglio comunale è giunta la delibera per l’approvazione definitiva, che ha incassato nove voti favorevoli dalla maggioranza (assente Antonella Gullotta), mentre la minoranza si è divisa con Marcello Passalacqua, Nunzio Corvaia e Luca Manuli contrari e Maria Rita Sabato astenuta (assenti Lucia Gaberscek e Andrea Carpita). L’opposizione ha sollevato dubbi con Passalacqua che ha chiesto da cosa sia dipesa la quantificazione delle somme elargite e chi abbia stimato i danni e in base a cosa, mentre Corvaia ha contestato il percorso seguito dall’Amministrazione: «L’emergenza non sospende la legalità - ha esordito - e se vogliamo aiutare i cittadini facciamolo bene, con atti solidi e inattaccabili, altrimenti rischiamo di trasformare un gesto giusto in un problema per l’ente. Serviva un regolamento, un avviso pubblico e criteri oggettivi e non discrezionali, serviva quindi più trasparenza da parte degli uffici. Tutti i balneari vanno aiutati, ma bisogna capire come si sta operando». 

Il responsabile dell’Area tecnica, l’ingegnere Vincenzo Barbagallo, ha spiegato che l’avviso prevedeva un ristoro per il 30% del danno fino ad un massimo di 25.000 euro e che sono state chieste perizie asseverate secondo i prezziari regionali e non basate su preventivi, stabilendo che laddove l’importo dei danni fosse già coperto quasi per intero con fondi regionali, il Comune ha erogato la quota residuale. Su 42 attività balneari del litorale taorminese, i ristori riguardano 25-30 imprese (compresi gli alberghi) e tutte le istanze analizzate sono riconducibili ad attività collegate a strutture alberghiere e non sono legate a concessioni stagionali. In ogni caso l’Ufficio tecnico verificherà quanto dichiarato dai professionisti incaricati dai privati. «Non posso accettare che venga messa in discussione la correttezza dell’operato dell’Amministrazione e degli uffici - ha replicato il sindaco Cateno De Luca - abbiamo seguito l’art. 12 della Legge 241/1990 e fatto un avviso secondo criteri già utilizzati dalla Regione. Mi sarei aspettato che il consigliere Corvaia ringraziasse l’Amministrazione comunale per il sostegno dato ai nostri operatori, ma se ritiene che gli Uffici abbiano favorito o riconosciuto il contributo a chi non ne aveva titolo faccia una denuncia». Nunzio Corvaia ha poi specificato che non ritiene siano state assegnate somme a chi non ne aveva diritto ma che potrebbero essere state asseverate dai professionisti situazioni che non corrispondono alla realtà e che l’opposizione verificherà se tutto sia in regola.


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