Sabato 08 Agosto 2026
Finanziamento dalla Regione e gara bandita dalla Struttura contro dissesto idrogeologico


Taormina, il consolidamento di Costa Don Lappio diventerà realtà: ecco fondi e appalto

di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ

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Il costone in frana

Un iter lungo oltre dieci anni, con un finanziamento rimasto in bilico come il costone da consolidare. Adesso c’è la certezza che le opere vedranno la luce. La Regione siciliana ha infatti confermato il contributo da 1.003.441 euro per completare il consolidamento di contrada Costa Don Lappio a Taormina ed ha avviato le procedure di gara per affidare i lavori. L’iter è gestito dalla Struttura per il contrasto del dissesto idrogeologico, guidata dal presidente della Regione Renato Schifani, che ha a disposizione i fondi stanziati lo scorso novembre dalla giunta regionale  a valere sulle risorse Poc 2014-2020. Un totale di 676.121 euro per lavori e 327.319 euro per somme a disposizione,  con il finanziamento del progetto esecutivo per l’importo di 956.736 euro, visto che nel 2020 erano già stati concessi 46.704 euro. Gli uffici diretti da Sergio Tumminello hanno pubblicato il bando di gara per i lavori che restituiranno la piena e sicura fruibilità di un versante che presenta diverse criticità geomorfologiche, con classificazioni di rischio e di pericolo molto elevate, ossia P3 e R4. L’importo a base di gara è di 676.121 euro, di cui 609.810 euro per lavori e 66.311 euro per oneri di sicurezza. Responsabile unico del procedimento è il geometra Michele Cosentino, tecnico del Comune, che nei giorni scorsi ha sostituito l’ingegnere Massimo Puglisi, che ha seguito l’iter in questi anni, mentre direttore dei lavori è stato nominato l’ingegnere Giuseppe Grasso, anche lui dipendente comunale. 

Il sito interessato è quello a nord-est del centro abitato, che si caratterizza per una forte pendenza e per la mancanza di un sistema adeguato di regimazione idraulica, allo sbocco di uno scatolare dal quale defluiscono le acque provenienti da un sistema di caditoie che interessano il soprastante reticolo stradale, incanalando buona parte delle acque superficiali di Taormina, con una complessa situazione di degrado dei fronti del vallone che appaiono in continuo stato di evoluzione. L’area è quella compresa tra il casello autostradale e il centro urbano, con il cimitero monumentale che si staglia nella parte a monte. È proprio qui che, tra il 2003 e il 2004, si registrarono movimenti franosi e smottamenti che causarono lesioni in alcune abitazioni e danni a infrastrutture pubbliche, oltre al cedimento della pavimentazione di via Mario e Nicolò Garipoli, strade di accesso alla città. Ma è tutta l’area a presentare varie fragilità e fenomeni di instabilità che richiedono la realizzazione di opere di consolidamento e un'idonea sistemazione idrica. Il progetto prevede anche la pulizia della parete rocciosa e disgaggi superficiali allo scopo di rimuovere i blocchi instabili: tra le altre misure tecniche la collocazione di pannelli di rete in aderenza e paramassi e la tirantatura dei massi di grosse dimensioni in equilibrio precario. L’intervento sarà altresì completato con vasche di dissipazione in gabbioni a monte, in corrispondenza della parte finale della condotta esistente, e a valle allo sbocco del canale.


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