Lunedì 19 Ottobre 2026
Uil e Uil Fp attendono risposte sugli aspetti amministrativi, giuridici e occupazionali


Taormina, il caso Partecipate approda alla Regione: chiesti accertamenti sui trasferimenti

di Redazione | oggi | ATTUALITÀ

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Il confronto si è concluso con il no dei sindacati

Arriva anche alla Regione la protesta dei sindacati contro il trasferimento del personale dipendente del Comune di Taormina alle società partecipate. Le sigle Uil e Uil Funzione Pubblica di Messina hanno trasmesso una dettagliata relazione agli Assessorati regionali del Lavoro e delle Autonomie Locali e ai rispettivi Dipartimenti competenti affinché possano valutare, ciascuno nell'ambito delle proprie attribuzioni, l'opportunità di un intervento istituzionale. «I processi di riorganizzazione della Pubblica Amministrazione e degli enti locali devono essere finalizzati al miglioramento dei servizi e realizzati nel pieno rispetto delle norme, delle garanzie e dei diritti dei lavoratori - evidenziano il segretario generale Uil Messina Ivan Tripodi e il segretario generale Uil Funzione Pubblica Livio Andronico, esprimendo forte preoccupazione per le possibili conseguenze giuridiche, economiche e occupazionali derivanti dall'operazione prospettata dall'Amministrazione comunale - non possiamo accettare che lavoratori per anni alle dipendenze del Comune vengano trasferiti a soggetti societari senza che siano preventivamente definite garanzie certe ed esigibili sul loro futuro professionale e occupazionale». Al centro della vertenza c’è l'applicazione dell'articolo 31 del D. Lgs. 165/2001, che disciplina il trasferimento del personale in conseguenza del conferimento di attività ad altri soggetti. Secondo i due sindacalisti, occorre verificare attentamente se sussistano tutti i presupposti previsti dalla normativa, distinguendo il reale trasferimento di attività e strutture organizzate dalla semplice cessione di rapporti di lavoro. «Il personale non può essere considerato una voce di bilancio da spostare da un soggetto giuridico a un altro. - proseguono - dietro ogni lavoratore ci sono professionalità, famiglie, diritti maturati e aspettative legittime che meritano rispetto e certezze giuridiche. È necessario conoscere i criteri utilizzati per individuare i lavoratori interessati e soprattutto quali garanzie siano previste nell'eventualità di una futura crisi, liquidazione o cessazione delle società partecipate». 

La Uil e la Uil Fp Messina evidenziano, inoltre, la necessità di valutare soluzioni alternative al trasferimento definitivo, come il comando o il distacco, laddove giuridicamente praticabili, che potrebbero consentire l'utilizzo del personale nelle Partecipate mantenendo il rapporto di lavoro con il Comune di Taormina. Particolare attenzione viene richiesta anche per i lavoratori appartenenti alle categorie protette e per coloro che usufruiscono di specifiche tutele, nonché per la salvaguardia dell'anzianità di servizio, dell'inquadramento professionale e dei trattamenti economici. «Ci preoccupa fortemente l'assenza di garanzie sufficienti - concludono Tripodi e Andronico - rispetto a ciò che potrebbe accadere qualora, in futuro, i servizi venissero reinternalizzati dal Comune. Chi garantirebbe il rientro dei lavoratori? Quali strumenti sarebbero previsti per salvaguardarne l’occupazione? Sono interrogativi ai quali occorre fornire risposte formali prima di assumere decisioni definitive». La vertenza ha già determinato la proclamazione dello stato di agitazione del personale comunale da parte di Uil Fp,  Fp Cgil, Csa Fp e Ugl Fp, a seguito dell'esito negativo del confronto sindacale del 28 settembre, con contestuale richiesta di attivazione della procedura di raffreddamento e conciliazione presso la Prefettura di Messina. «Pertanto, la Uil e la Uil Funzione Pubblica ritengono che la questione richieda l'attenzione delle istituzioni regionali e per questa ragione abbiamo deciso di investire formalmente gli Assessorati e i Dipartimenti competenti e chiediamo che vengano valutati tutti gli aspetti amministrativi, giuridici e occupazionali dell’operazione». Tripodi e Andronico chiedono all'Amministrazione comunale di Taormina di non procedere con trasferimenti definitivi prima che siano state chiarite tutte le criticità e definite adeguate garanzie per il personale, ritenendo che il confronto non possa essere considerato un semplice adempimento formale, ma deve rappresentare un momento concreto di partecipazione e ricerca di soluzioni condivise. «La Uil è disponibile al dialogo e al confronto istituzionale, ma non arretrerà di fronte alla necessità di difendere la dignità, la stabilità occupazionale e i diritti dei lavoratori. La riorganizzazione dei servizi deve rappresentare un'opportunità di miglioramento per la collettività - concludono Ivan Tripodi e Livio Andronico - non un trasferimento dei rischi e delle incertezze sulle spalle dei lavoratori. Prima le garanzie, poi le decisioni. Non il contrario».


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