Venerdì 17 Luglio 2026
Sopralluogo di amministratori e tecnici in via Roma. Il gruppo avvia una raccolta firme


Taormina e la passerella della discordia: De Luca difende la scelta, Prt lancia petizione

di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ

72 Lettori unici

La passerella metallica a sbalzo

È ancora aperto il dibattito a Taormina sulla nuova passerella pedonale a sbalzo, realizzata in un tratto di via Roma nell’ambito del progetto di messa in sicurezza dell’arteria, finanziato nel febbraio 2023 dal Governo nazionale con fondi Pnrr per un totale di 1.978.210 euro. La struttura “incriminata” rientra nel primo tratto, compreso tra la scesa Bastione e la discesa di via Madonna Delle Grazie ed è stata voluta dall’attuale Amministrazione comunale per garantire un adeguato percorso pedonale protetto, visto che finora i pedoni sono costretti a transitare sulla carreggiata. Su incarico del Comune, l’ing. Adriano Grassi ha progettato un camminamento a sbalzo, lungo 58,50 metri e largo 1,5 metri, con una piattaforma in carpenteria metallica, al di là del parapetto in pietra di protezione della strada, con piastre in grigliato in acciaio e un parapetto traforato in acciaio corten, alto 1,10 metri, con un corrimano retroilluminato da Led. La passerella attende il collaudo per essere aperta, ma non appena è comparsa sono piovute numerose critiche, in particolare sul parapetto che oscura la vista del panorama a quanti transitano in auto. 

Il sindaco Cateno De Luca ha effettuato un sopralluogo con l’assessore ai Lavori pubblici Antonio Lo Monaco, il consigliere Salvatore Coppolino e l’ingegnere Adriano Grassi: “È stato realizzato un bellissimo affaccio che prima non c’era - ha affermato il primo cittadino - non è mai esistito un belvedere e adesso si può camminare in sicurezza e osservare il panorama. Sono arrivate critiche anche per il percorso pedonale colorato di blu, se è una questione di gusti è un conto, ma una altro conto è la funzionalità». Il progettista ha spiegato come sia stata allargata la carreggiata per renderla più funzionale, garantendo lo spazio minimo di legge per il percorso pedonale protetto, e che il percorso è stato colorato di blu per farlo percepire visivamente, un colore universalmente riconosciuto per i tratti pedonali, al momento scelto come prova da collaudare per capire quale sia la percezione migliore. «In prima battuta era stato valutato l’uso del vetro come parapetto per consentire una visuale ampi - ha spiegato il tecnico - ma non essendo un belvedere, in quanto la passerella è ostruita da muretto e parcheggi, non c’è una prospettiva che consente di fruire direttamente il paesaggio se non dall’interno della passerella stessa. Dunque è stato scelto il parapetto in corten, materiale utilizzato anche in contesti urbani di pregio, per far sì che il pedone non si senta nel vuoto, con il parere favorevole della Soprintendenza».

Il gruppo politico “Progetto Ricostruzione Taormina” ha avviato una raccolta firme, che ha raggiunto oltre 380 sottoscrizioni in quattro giorni, per chiedere la rimozione della ringhiera ritenuta invasiva e soluzioni alternative che garantiscano sicurezza, senza sacrificare la bellezza del paesaggio, individuando materiali, forme e sistemi più coerenti con il contesto. «La passeggiata di via Roma è uno dei luoghi più iconici della città - viene sostenuto - un punto panoramico che dovrebbe offrire uno sguardo libero sulla bellezza che rende Taormina unica. Oggi quella vista è compromessa da una ringhiera fuori contesto, invasiva e in contrasto con l’armonia del luogo. Un intervento realizzato in un punto panoramico dovrebbe proteggere e valorizzare il luogo, non nascondere ciò che lo rende speciale. La ringhiera altera la percezione del panorama, interrompe la continuità visiva e appare poco coerente con il valore paesaggistico e identitario dell’area. Non si tratta solo di una questione estetica - sostiene Prt - a Taormina la bellezza è patrimonio, economia, qualità della vita e responsabilità pubblica». Con la petizione viene chiesto che il tema venga affrontato con attenzione, trasparenza e senso di responsabilità; la rimozione della ringhiera; una verifica tecnica e paesaggistica dell’intervento realizzato; l’individuazione di soluzioni alternative che garantiscano sicurezza senza sacrificare il panorama; il coinvolgimento degli uffici e degli enti competenti per individuare materiali, forme e sistemi più coerenti con il contesto e maggiore attenzione alla tutela del paesaggio urbano nei futuri interventi pubblici. «Taormina vive anche della forza dei suoi luoghi simbolo - aggiunge il gruppo - ogni scelta che riguarda il paesaggio urbano incide sull’identità della città, sull’esperienza dei visitatori e sulla qualità della vita dei residenti. Difendere il panorama di via Roma significa difendere un bene comune, chiedere che sicurezza, decoro e bellezza possano convivere attraverso soluzioni più attente e rispettose del contesto. La petizione ha finalità civica e politica: le firme raccolte serviranno a sostenere l’iniziativa pubblica di Progetto Ricostruzione Taormina e l’eventuale presentazione di proposte, mozioni o atti di indirizzo nelle sedi competenti».


COMMENTI

Non ci sono ancora commenti, puoi essere il primo.

Lascia il tuo commento

Dichiaro di aver preso visione dell'informativa privacy ai sensi del D.Lgs. n. 196/2003.