Taormina, dopo la stangata l'Amministrazione promette bollette rifiuti più leggere
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
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Gli schemi del Piano Tari 2026
Cittadini e titolari di attività di Taormina riceveranno una bolletta meno salata per la tassa rifiuti 2026. Lo annuncia l’Amministrazione comunale, presentando lo studio sulla Tari per il calcolo delle tariffe dell’anno in corso, che dovranno essere approvate dal Consiglio comunale entro il 31 luglio. Dal 2023 ad oggi l’attività di analisi e ricerca degli utenti non iscritti e delle superfici non tassate ha portato ad una nuova distribuzione dei costi fra gli utenti domestici e non domestici della tassa rifiuti: dal 2023, infatti, sono stati inseriti, nel ruolo delle bollette Tari oltre 1.347 nuovi utenti e tassati 201.058 metri quadrati in più di superficie coperta e scoperta, ossia il 15,22% in più di utenti e il 19,71% in più di superficie in cui si producono rifiuti. In dettaglio sono state inserite in banca dati 848 nuove utenze domestiche (+11,46%) per 61.091 metri quadrati e 499 utenze non domestiche (+34,34%) per 139.967 metri quadrati e allo stesso tempo è aumentata la percentuale di raccolta differenziata, passando dal 68,80% del 2023 per arrivare ad oggi (previsione di marzo 2026) alla percentuale dell’85% (+16,20%), risultato che l’Amministrazione comunale definisce eccezionale per un comune ad altissimo tasso turistico. I costi del servizio di gestione rifiuti e igiene ambientale, passato dalla gestione esterna a quella in house affidata all’Asm Taormina, sono aumentati in media del 34,60% rispetto al 2023, passando da 5.412.506 euro a 8.648.967 nel 2025, con un notevole aumento di personale, mezzi e servizi svolti ritenuti essenziali per una realtà come Taormina, con una previsione di 7.770.028 euro nel 2026 e un aumento medio annuale di 1.872.904 euro. «Tutti conosciamo la regola della tassazione Tari per i comuni - evidenzia il sindaco Cateno De Luca - più sono le superfici tassate, più sono gli utenti iscritti a ruolo ordinario, meno si paga per tutti. Il principio pagare tutti per pagare meno non trova migliore applicazione nel sistema di pagamento della tassa rifiuti. Le tariffe per l’anno 2026 saranno più basse rispetto al 2025, ma quelle domestiche lo saranno di una percentuale rilevante anche rispetto al 2023». Prendendo ad esempio un’abitazione di 90 metri quadrati, nel 2026 una famiglia con un solo componente pagherà 230 euro di Tari annuale, ossia 10 euro in meno del 2023 (-4,17%); una famiglia con due persone passerà da 355 a 299 euro (-15,77%); una famiglia con due persone da 405 a 328 euro (-19,01%), scendendo anche sotto la media nazionale indicata in 340 euro per questa tipologia di utenza (dato Ispra Rapporti Rifiuti Urbani aggiornato al 2025); una famiglia con quattro persone passerà da 481 a 368 euro (-23,49%); una famiglia con cinque persone da 536 a 396 euro (-26,12%); una famiglia di 6 persone pagherà 399 euro contro i 673 euro del 2023, cioè 274 in meno (-40,71%). Le attività commerciali avranno nell’anno 2026 una riduzione del 5% di media rispetto al 2025, che riduce così l’aumento rispetto al 2023 fra il 30% e il 40% in media.













