Taormina, dopo gli incendi torna d'attualità la via di fuga: "Ecco dove si può realizzare"
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
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In giallo la possibile via di fuga secondo Arrigo
Passata la paura per gli incendi dell’ultima settimana, a Taormina si torna a parlare della necessità di una via di fuga per i cittadini che vivono nel quadrante nord, a partire da via Dietro Cappuccini fino a contrada Zappulla e alle aree fino alla zona del parcheggio Lumbi. Un tema affrontato nel corso dei decenni anche da alcuni professionisti della città. «Nel 2006, su invito dell’allora sindaco Carmelantonio D’Agostino - ricorda l’arch. Piero Arrigo, vicepresidente dell’associazione “Patrimonio Sicilia” - redassi un progetto di massima per una via di fuga fino alla via Mario e Nicolò Garipoli nella zona della galleria paramassi, ma all’epoca l’idea venne però bloccata dalla sinistra e subito dopo nel terreno interessato dal tracciato venne costruita una piscina che bloccò definitivamente ogni possibilità». La soluzione, però, sarebbe ancora attuabile: «Adesso la nuova via di fuga può partire dal piazzale parcheggio del condominio dei Bancari - sostiene Arrigo - e procedendo su pilastri a vista, in una striscia di terreno larga circa 5 metri a ridosso della paramassi, raccordarsi alla strada di lottizzazione in proprietà Di Vittorio che sbocca tra la galleria e il Lumbi. Ovviamente prima era una strada riportata che si poteva eseguire con una modica spesa - conclude il professionista taorminese - adesso l’impegno economico sarebbe più serio». In tanti, in città, si chiedono da dove scappare in caso di necessità, come incendi, calamità naturali e eventi meteo estremi: «Da questa esperienza da brividi si deve trarre una lezione importante - commenta il taorminese Antonello Francica - ossia che vanno garantite condizioni di sicurezza in tutta questa zona. Ma come? Forse pensando ad una via di fuga o ad un collegamento vero e proprio tra Zappulla e via Garipoli. La situazione è cambiata in peggio e lo stato delle cose impone attenzione e soluzioni. Basterebbe riesumare le proposte lasciate nei cassetti e rilanciare la questione. Oltretutto, se venisse realizzato un collegamento stabile sulla direttrice Zappulla-via Garipoli - aggiunge Francica - credo si ricaverebbero benefici rilevanti anche per il traffico cittadino. Pensate a quanti non passerebbero più dalle vie Porta Pasquale e San Pancrazio per risalire infine via Costantino Patricio e svoltare all’Arco dei Cappuccini. E quanti non dovrebbero più fare il giro lungo di oggi per arrivare in via Garipoli o altrove. Insomma, l’impatto sul traffico avrebbe vantaggi evidenti».













