Taormina, definizione agevolata per fermare le cartelle "pazze": Prt propone un reset
di Redazione | oggi | ATTUALITÀ
di Redazione | oggi | ATTUALITÀ
72 Lettori unici
Il regolamento deve passare in aula
Un’operazione di “reset ordinato” per chiudere il pregresso litigioso e ripartire con una banca dati pulita, comunicazioni corrette, un’assistenza che previene gli errori e controlli mirati. È la proposta lanciata dal gruppo politico Progetto Ricostruzione Taormina, che chiede all’Amministrazione comunale di introdurre con regolamento la possibilità di usufruire della definizione agevolata delle entrate tributarie e patrimoniali, come previsto dalla Legge di bilancio 2026. Uno strumento che se impostato con serietà e compatibilità con gli equilibri di bilancio, secondo la compagine può contribuire a chiudere posizioni pregresse e incagliate, riducendo sanzioni e interessi e soprattutto il contenzioso che ha pesato sulla città. «Taormina ha bisogno di uscire dalla stagione della gestione “a strappi” e della conflittualità permanente - spiega Prt - file interminabili all’Ufficio Tributi, comunicazioni spesso poco chiare, avvisi contestati e correzioni tardive hanno prodotto sfiducia e un costo amministrativo che ricade sui cittadini e sull’ente». Progetto Ricostruzione Taormina ritiene che, per essere credibile e utile, la misura debba essere impostata in modo chiaro: una finestra definita nel tempo, criteri trasparenti, premialità per chi chiude rapidamente e una rendicontazione pubblica dei risultati (posizioni chiuse, contenziosi ridotti, risorse liberate). «Con questo strumento – evidenzia Luca Manuli, consigliere di minoranza – possiamo riportare il sistema dentro un perimetro di normalità: meno errori, meno avvisi sbagliati, meno code, meno guerre infinite. La legalità non si misura con l’accanimento burocratico: si misura con precisione, correttezza e controlli mirati sui veri evasori, senza penalizzare chi è in regola. L’obiettivo è riportare il rapporto tra Comune e contribuenti in una cornice di normalità amministrativa e fiducia. Ridurre gli incassi dalla riscossione coattiva non è in linea al disegno della partecipata Equità Urbana, le cui entrate sono in larga parte collegate agli incassi derivanti dalla riscossione coattiva. Tuttavia, riteniamo che questa sia la scelta più corretta e lungimirante per il bene della nostra città: una riscossione moderna non si regge sulla coattiva come “normalità”, ma su banche dati pulite, comunicazioni corrette, assistenza che risolve i problemi e recupero serio dell’evaso reale». Per Prt la definizione agevolata può servire a rendere il rientro più sostenibile e accessibile, perché spesso sanzioni e interessi finiscono per pesare in modo significativo sul totale dovuto. Ma è anche un modo per chiudere con il passato. «Ridurre il contenzioso, aumentare gli incassi in modo ordinato e senza tartassare il cittadino - conclude il gruppo - ma soprattutto cambiare l’impostazione: il Comune deve tornare a incontrare il contribuente, non a considerarlo un nemico. È una scelta di metodo: dalla sola riscossione coattiva alla moral suasion, con regole chiare e comunicazioni corrette».













