Taormina, De Luca si scaglia contro le società di trasporti: "Fermate abusive, le rimuovo"
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
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Bus fermo a Mazzarò in attesa dei biglietti
Se per interrompere la fornitura idrica alle utenze morose annunciò l’utilizzo di una cesoia, adesso si dice pronto ad accendere il flessibile per tagliare fermate e paline. Il sindaco di Taormina, Cateno De Luca, apre un fronte di guerra contro le aziende di trasporto pubblico locale che operano in città, contestando il mancato rispetto delle regole. «Abbiamo convocato una conferenza dei servizi per fare chiarezza sulla collocazione delle paline, delle pensiline e delle fermate del trasporto pubblico locale lungo la Statale 114, nel tratto Spisone- Stazione ferroviaria Taormina Giardini - spiega il primo cittadino - ed è emerso che tutte le società di trasporto interessate, fatta eccezione per Asm Taormina, risultano prive dei nulla osta e delle conseguenti autorizzazioni per il posizionamento delle pensiline, delle paline e dei segnali di fermata nelle porzioni di territorio interessate». Al tavolo in municipio non si sono presentate Interbus, Sais Autolinee ed Etna Trasporti, mentre sono intervenuti l’ing. Michelangelo Antonino Bentivegna e Salvatore Saraceno per Anas, oltre al comandante della Polizia locale Giuseppe Cacopardo, il dirigente dell’Area Tecnica ing. Vincenzo Barbagallo, il presidente di Asm Giuseppe Campagna, gli assessori e il segretario comunale. «Le aziende del trasporto pubblico ritengono che all’incontro dovesse convocato il consorzio vincitore della gara regionale - commenta De Luca - e di dover rispondere solo all’Assessorato regionale Infrastrutture e Trasporti. A questo punto non c’è altro da discutere: ci siamo immediatamente attivati per porre in essere i consequenziali provvedimenti sanzionatori previsti per legge e abbiamo disposto ulteriori controlli anche sulla Statale 185 e sulla Strada provinciale 10. A Taormina le regole valgono per tutti. E noi le faremo rispettare». De Luca, Campagna e Cacopardo hanno poi effettuato un sopralluogo sulla Statale 114 nel tratto incriminato, evidenziando alcune problematiche quotidiane legate al trasporto pubblico locale e in particolare alla circostanza che i biglietti vengono venduti direttamente a bordo degli autobus da parte degli autisti: di conseguenza i mezzi stazionano diversi minuti sulla carreggiata e si creano lunghe code ed ingorghi, come nel caso delle fermate davanti la funivia di Mazzarò, poste una di fronte all’altra sulla Ss 114 con il rischio di bloccare totalmente la circolazione in caso di arrivo contemporaneo di due bus su entrambe le direzioni di marcia. «Concedo 20 giorni per avere risposte altrimenti taglio tutte le paline e le fermate - ha annunciato il sindaco De Luca - ed emano un’ordinanza che inibisce il servizio di trasporto per garantire la sicurezza e il rispetto del Codice della Strada». Secondo Campagna «sarebbe il caso di vendere i biglietti a terra per evitare di bloccare il traffico», mentre il comandante Cacopardo ha confermato che agli atti del Comune non risultano rilasciate autorizzazioni per le fermate.













