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Taormina, De Luca "indaga" sulla cena-spettacolo al Palacongressi: "Chi c'era lo dica"
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
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Dopo la cena via i tavoli e balli in sala
Impegnati a pubblicizzare altre iniziative, gli amministratori comunali di Taormina tacciono su quanto accaduto a Capodanno al Palazzo dei Congressi, in quella che sulla carta doveva essere una cena con intrattenimento musicale per raccogliere fondi a sostegno delle attività sportive dell’Asd Football Club Taormina, che il 15 dicembre ha ottenuto dal Comune la concessione all’utilizzo dell’immobile pubblico. L’evento i è concluso con una serata danzante, con la sala al quarto piano trasformata in discoteca con dj set, nonostante il decreto sindacale n. 43 del 30 dicembre autorizzasse l’intrattenimento musicale con musica dal vivo, ai sensi degli articoli 68, 69 e 80 del Tulps, ad esclusione del ballo. E se sono state violate le prescrizioni imposte dal Comune, qualcuno avrebbe potuto sottolinearlo visto che alla serata erano presenti anche amministratori pubblici. Sul caso ha deciso di “indagare” il sindaco Cateno De Luca, che ha delegato il segretario generale Giuseppe Bartorilla il quale ha inviato una nota agli assessori, al presidente del Consiglio comunale e ai consiglieri comunali: «Su disposizione del sindaco, tenuto conto degli articoli di giornale e dei numerosi post e video pubblicati sui social network riguardanti l’evento - scrive Bartorilla - secondo cui la società Football Club Taormina Asd avrebbe violato le prescrizioni contenute nella relativa licenza di pubblica sicurezza rilasciata dal sindaco, per finalità istruttorie, finalizzate all’accertamento di eventuali responsabilità a carico dei concessionari, da segnalare, possibilmente, alle autorità preposte, si chiede ai destinatari di comunicare l’eventuale loro presenza all’evento incriminato, specificando, ove presenti, anche il tipo di attività posta in essere». Ai destinatari sono state concesse 48 ore per rispondere e i riscontri dovrebbero già essere in mano al segretario. Foto e video testimoniano la presenza alla serata di almeno un assessore e di due consiglieri di maggioranza, che dunque dovrebbero ammetterlo al sindaco. Da altre immagini pubblicate sui social emerge anche come siano stati esplosi fuochi d’artificio, probabilmente allo scoccare della mezzanotte, proprio in corrispondenza del Palazzo dei Congressi, ma all’albo pretorio del Comune non risulta nessuna licenza del sindaco ai sensi dell’art. 50 del Tulps e dunque andrebbe accertato chi abbia utilizzato i fuochi e da che punto esatto siano stati esplosi. Dal Suap del Comune risulta che le uniche attività autorizzate fossero quelle della società “Start Up Srl” di Taormina di Giuseppe Maria Galeano per l’attività di beverage e dell’impresa individuale “Prima in cucina” di Maria Anna Gialdi di San Gregorio di Catania per il servizio catering. De Luca è stato tirato in ballo dal gruppo “Progetto Ricostruzione Taormina”, che ha chiesto di chiarire perché le prescrizioni del sindaco non siano state osservate e di sapere se consiglieri di maggioranza e assessori ritengano di poter disattendere quanto da lui decretato.
















