Sabato 03 Gennaio 2026
Un altro professionista in aiuto del Comune. Critiche da “Progetto Ricostruzione Taormina”


Taormina, De Luca difende a spada tratta le partecipate. Affidato nuovo incarico esterno

di Andrea Rifatto | 17/11/2025 | ATTUALITÀ

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L'intervento del sindaco in Consiglio comunale

«Quella delle società partecipate è una macchina amministrativa innovativa e lungimirante, con le quali abbiamo elevato e gestito i servizi con la logica del buon padre di famiglia, applicando efficienza, efficacia, economicità e flessibilità». Il sindaco di Taormina, Cateno De Luca, difende le nuove aziende speciali costituite dal Comune all’indomani dell’approvazione della quarta partecipata, Equità Urbana Spa per la riscossione dei tributi, e respinge le accuse dell’opposizione: «Comprendo le titubanze di chi non ha conoscenza di certi meccanismi e strutture - ha aggiunto eDe Luca - e comprendo la contrarietà per non conoscenza, ma sono fermamente convinto che ci sarà modo di poter verificare in Consiglio comunale i risultati e la corrispondenza degli obiettivi strategici posti a fondamento delle partecipate con i risultati che si raggiungeranno, quello magari sarà il momento in cui tutte le titubanze spariranno». L’Amministrazione va dunque avanti sulla propria strada ed ha affidato l’ennesimo incarico esterno, questa volta come supporto tecnico-specialistico per l’Area Amministrativa per l’intera fase di riorganizzazione ed assegnazione delle risorse umane in merito alla costituzione dei nuovi organismi e delle società partecipate. La scelta è ricaduta sul prof. avv. Maurizio Ballistreri, docente associato di Diritto del Lavoro all’Università di Messina, che riceverà un compenso di 25.000 euro. Dall’1 gennaio 2026 il Comune di Taormina, nell’ambito della rideterminazione della propria dotazione organica e del piano di fabbisogno del personale, tenuto conto del venir meno delle sanzioni accessorie scaturenti dalla dichiarazione dello stato di dissesto finanziario ed incidenti sulle capacità assunzionali in capo all’Ente locale, potrà avviare l’iter amministrativo finalizzato alla corretta ricollocazione del personale in forza, senza alcuna duplicazione di costi: così ha deciso di avvalersi di un professionista in grado di assistere l’Ente per l’intera fase di riorganizzazione ed assegnazione delle risorse umane, fino all’ultimazione del relativo iter amministrativo. 

Oltre alla minoranza consiliare, anche il gruppo politico “Progetto Ricostruzione Taormina” è intervenuto sulle partecipate richiamando l’attenzione su trasparenza e correttezza. «Riprendendo quanto evidenziato in aula da Luca Manuli — afferma Luca Bonesoli — non possiamo accettare che le partecipate diventino uno strumento politico. E quando emergono rapporti di parentela nell’orbita delle società partecipate, è doveroso pretendere massima chiarezza per garantire libertà di giudizio del Consiglio comunale e fiducia dei cittadini. Su assetti, nomine e possibili conflitti non possono esistere zone d’ombra. C’è un punto che dovrebbe suscitare sdegno in chiunque tenga a Taormina: un modo di fare politica che deride il dissenso, usa le partecipate come leve di potere e lascia zone d’ombra allontana le persone dalle istituzioni. La città non merita rassegnazione: servono regole chiare, trasparenza e rispetto. Solo così lo sdegno può diventare partecipazione e la partecipazione, buon governo». Per Manuli «Il punto è semplice: questo “sistema” di partecipate, alla luce delle nomine che sono state fatte e degli incarichi assegnati si è già rivelato per ciò che temevamo».


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