Taormina, confermati 23 incarichi all'avvocato Franciò dopo l'affidamento annullato da Tar
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
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Palazzo dei Giurati ha adottato le contromisure
Corre ai ripari l’Amministrazione comunale di Taormina dopo la sentenza del Tar di Catania che ha annullato l’affidamento all’avvocato Alessandro Franciò di Messina del servizio di assistenza legale in materia di contenzioso tributario e di supporto e consulenza all’Ufficio Tributi. I giudici, infatti, hanno accolto il ricorso presentato dall’avvocato Riccardo Schininà di Ragusa, professionista a capo di un raggruppamento temporaneo composto da Angelo Frediani, Michele Mauro, Alfio Mario Gambino, Vito Giangreco e Andrea Casella, e ritenendolo fondato hanno annullato la deliberazione di Giunta e la determinazione dirigenziale, adottate a conclusione del procedimento amministrativo avviato con la manifestazione di interesse finalizzata all'affidamento dell’incarico, siglato per una spesa di 67.100 euro per due anni. Nel frattempo, però, il Comune si era già costituito con l’avvocato Franciò in 16 contenziosi dinanzi alla Corte di Giustizia tributaria di primo grado, per un importo complessivo di 19.432 euro oltre accessori, e in altri 7 contenziosi davanti alla Corte di Giustizia tributaria di secondo grado per un importo complessivo di 15.210 euro, decurtato del 50% e rideterminato in 7.605 euro oltre 430 euro di spese vive e oneri fiscali. La Giunta ha deciso adesso che la delibera annullata dal Tar deve essere sostituita con una delibera di affidamento per i singoli e dettagliati contenziosi nei quali il professionista risulta costituito in giudizio, al fine di quantificare gli importi dovuti per la sua attività e per ogni scrupolo regolarizzare l’iter di costituzione. L’esecutivo ha così confermato l’incarico di rappresentanza e difesa dell’Ente all’avvocato Alessandro Franciò nei contenziosi per i quali sono state già conferite le singole procure, dando atto con una prima delibera per i giudizi di primo grado che il compenso da corrispondere al professionista ammonta a 28.353 euro, comprese spese generali, mentre con una seconda delibera per i giudizi di secondo grado il compenso è pari a 8.305 euro. Nel primo caso la quantificazione degli importi spettanti al professionista decaduto dall’aggiudicazione è stata essere effettuata secondo i parametri di legge al minimo tariffario ma senza decurtazioni, «constatato il proficuo servizio di consulenza svolto nel periodo di riferimento - scrive l’Amministrazione comunale - e il fatto che ad oggi non ha richiesto compensi per l’attività svolta», mentre per i giudizi di appello la quantificazione è stata effettuata al minimo tariffario decurtati deI 50%. L’intero importo verra liquidato quando saranno emesse le sentenze per tutti i contenziosi. L’avv. Riccardo Schininà e gli altri professionisti erano stati esclusi perchè dagli atti presentati non si rilevavano gli incarichi riferiti a ciascun avvocato del raggruppamento e quindi non erano valutabili singolarmente per l'attribuzione del punteggio.













