Taormina, chiusa la diatriba sulla scuola "Da Feltre": accordo tra Comune e impresa
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
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L'edificio è chiuso dal 2004
Messa la parola fine sulla diatriba tra Comune di Taormina e impresa affidataria dei lavori di ristrutturazione e manutenzione straordinaria per l’adeguamento alle norme di agibilità e sicurezza della scuola primaria “Vittorino da Feltre”, chiusa dal 2004. Gli interventi erano stati consegnati nel giugno 2020 alla ditta “Lsv Costruzioni Srl” di Maletto, ma sospesi a settembre dello stesso anno (erano stati demoliti pavimentazioni e tramezzature) per la necessità di una variante. Alla data di sospensione non erano stati contabilizzati i lavori eseguiti, pari a 222.744 euro, fin quando nel marzo del 2022 (durante la redazione della perizia di variante) si è verificato il crollo di una porzione del solaio di copertura e del solaio sottostante. L’impresa si è rifiutata di tornare in cantiere per eseguire lavori di somma urgenza consistenti nel puntellamento interno dell’immobile e nella demolizione di alcune porzioni pericolanti, affidati dunque ad un’altra ditta. A distanza di cinque anni dalla sospensione dei lavori, le parti hanno adesso trovato un accordo. L’impresa ha rinunciato al 56,42% dell’intero importo dovuto, oltre ai danni patiti per il furto di parti del ponteggio avvenuto nel 2024, e ha accettato l’impegno del Comune a versare entro 15 giorni dalla sottoscrizione dell’accordo transattivo la somma di 165.000 euro Iva inclusa, con l’emissione dello stato finale dei lavori e il relativo certificato di pagamento, la dichiarazione di risoluzione consensuale del contratto d’appalto e lo svincolo della cauzione definitiva. L’appaltatore aveva chiesto al Comune di contabilizzare i lavori svolti e di disporne la ripresa immediata, con il riconoscimento dei maggiori oneri sostenuti per effetto dell’illegittimo protrarsi della sospensione, quantificati in 378.588 euro tenuto conto della differenza tra la somma liquidata dall’ente come anticipazione (228.623 euro), l’importo dei lavori eseguiti (222.744 euro) e tutte le altre spese contrattuali sostenute dall’impresa; lo stesso direttore dei lavori ha confermato che l’importo dei lavori contabilizzato era pari a quello indicato dall’affidatario. Il Comune ha però deciso di chiudere ogni rapporto anche perchè già a fine 2023 ha rinunciato al finanziamento da 1.472.575 euro concesso nel 2018 dalla Regione, perchè il progetto è irrealizzabile alla luce delle condizioni fatiscenti dell’immobile.













