Taormina, attività e personale passano dal Comune alle partecipate. La Uil chiede garanzie
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
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Il tavolo di confronto tra Comune e sindacati
Scatterà dall’1 ottobre il trasferimento ed il conferimento delle attività del Comune di Taormina alle nuove società partecipate Taormina Social City, Fondazione Taormina, Patrimonio Taormina ed Equità Urbana Spa. Palazzo dei Giurati ha annunciato che garantirà la tutela del personale impiegato nei servizi e nelle attività oggetto di trasferimento-conferimento, applicando al personale trasferito il Ccnl di pertinenza di ogni singolo organismo partecipato, nel rispetto, in ogni caso, dell’art. 2112 del Codice Civile. Personale che beneficerà della clausola di salvaguardia, in base alla quale l’eventuale cessazione dell’attività in capo ad uno o più soggetti pubblici partecipati determinerà la ricollocazione nella dotazione organica del Comune di Taormina. Ma il sindacato Uil Funzione pubblica chiede maggiori garanzie e ha trasmesso all’Amministrazione comunale un’articolata nota contenente osservazioni e richieste a tutela dei lavoratori. «Il trasferimento dei dipendenti comunali non può essere considerato una semplice operazione amministrativa finalizzata alla riduzione della dotazione organica del Comune - evidenziano il segretario generale territoriale Uil Fp Livio Andronico, il responsabile territoriale Giovanni Coledi e il responsabile del Dipartimento Terzo Settore Antonino Vinci - parliamo di persone, famiglie, professionalità e diritti maturati nel corso di anni di servizio. Non consentiremo che scelte organizzative possano tradursi in un arretramento delle condizioni lavorative e delle garanzie occupazionali». La Uil chiede di valutare come prima soluzione il distacco del personale, prima di procedere a trasferimenti definitivi, mantenendo il rapporto di lavoro con il Comune di Taormina: «Una soluzione che consentirebbe di garantire i servizi - afferma Coledi - e verificare concretamente la sostenibilità del nuovo modello organizzativo, senza assumere decisioni potenzialmente irreversibili». Massima tutela viene chiesta per i lavoratori con disabilità e appartenenti alle categorie protette: «Non possiamo accettare possano subire un peggioramento delle proprie condizioni lavorative – sottolinea Vinci - chiediamo garanzie rafforzate, valutazioni individuali delle condizioni di salute e delle mansioni, nonché la possibilità di mantenere il rapporto con il Comune anche attraverso il distacco». La Uil Fp chiede anche la preventiva sottoscrizione di uno specifico accordo sindacale che garantisca la conservazione dell'anzianità, dell'inquadramento e del trattamento economico, prevedendo misure concrete per il riassorbimento del personale in caso di cessazione, liquidazione o crisi degli organismi partecipati. «I lavoratori non possono essere trasferiti oggi e ritrovarsi domani senza certezze qualora una società partecipata dovesse entrare in crisi o cessare la propria attività – aggiunge Andronico – il Comune deve assumere impegni precisi e formalizzati, prevedendo la reinternalizzazione dei servizi e adeguate garanzie di riassorbimento del personale. Le rassicurazioni verbali non bastano: servono accordi scritti e strumenti concreti di salvaguardia occupazionale». La Uil Funzione Pubblica chiede inoltre la trasmissione di tutta la documentazione relativa all'operazione, la tutela delle prerogative dei componenti Rsu e la prosecuzione urgente del tavolo di confronto, senza l'adozione di provvedimenti definitivi prima della definizione delle necessarie garanzie: «Non siamo contrari a priori ai processi di riorganizzazione dei servizi pubblici, ma pretendiamo che avvengano nel pieno rispetto dei lavoratori e delle norme contrattuali - conclude Livio Andronico - il futuro dei dipendenti del Comune di Taormina non può essere affidato all'incertezza. Prima le garanzie, poi qualsiasi trasferimento. Su questo principio la Uil Funzione Pubblica non intende arretrare di un solo passo».













