Taormina, appaltati i lavori per consolidare Costa Don Lappio: ecco come si interverrà
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
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Il costone in frana
In sette mesi e mezzo dall’avvio dei lavori, l’intero costone verrà messo in sicurezza e verrà garantita la piena e sicura fruibilità di un versante che presenta diverse criticità geomorfologiche, con classificazioni di rischio e pericolo molto elevate, ossia P3 e R4. La Struttura per il contrasto del dissesto idrogeologico ha concluso le procedure di gara per affidare i lavori di consolidamento del costone di contrada Costa Don Lappio a Taormina, attesi da oltre dieci anni e finanziati con un contributo da 1.003.441 euro per un intervento dal costo di 676.121 euro per lavori e 327.319 euro per somme a disposizione, con il finanziamento del progetto esecutivo per l’importo di 956.736 euro, visto che nel 2020 erano già stati concessi 46.704 euro. A conclusione della procedura aperta con il criterio dell’aggiudicazione del miglior prezzo, alla quale hanno partecipato 105 operatori economici, 41 offerte sono state giudicate anomale e al primo posto si è piazzata la proposta dell’impresa “Savatteri Costruzioni Srl” di Mussomeli, capogruppo insieme alla “Fenix Srl”, che ha offerto un ribasso del 29,4584% sull’importo a base di gara di 609.810 euro, per un ammontare di 430.170 euro oltre 66.311 euro per oneri di sicurezza, per un totale di 496.481 euro. Il sito interessato è quello a nord-est del centro abitato, che si caratterizza per una forte pendenza e per la mancanza di un sistema adeguato di regimazione idraulica, allo sbocco di uno scatolare dal quale defluiscono le acque provenienti da un sistema di caditoie che interessano il soprastante reticolo stradale, incanalando buona parte delle acque superficiali di Taormina, con una complessa situazione di degrado dei fronti del vallone che appaiono in continuo stato di evoluzione. L’area è quella compresa tra il casello autostradale e il centro urbano, con il cimitero monumentale che si staglia nella parte a monte. È proprio qui che, tra il 2003 e il 2004, si registrarono movimenti franosi e smottamenti che causarono lesioni in alcune abitazioni e danni a infrastrutture pubbliche, oltre al cedimento della pavimentazione di via Mario e Nicolò Garipoli, strade di accesso alla città. Ma è tutta l’area a presentare varie fragilità e fenomeni di instabilità che richiedono la realizzazione di opere di consolidamento e un'idonea sistemazione idrica. Il progetto prevede anche la pulizia della parete rocciosa e disgaggi superficiali allo scopo di rimuovere i blocchi instabili: tra le altre misure tecniche la collocazione di pannelli di rete in aderenza e paramassi e la tirantatura dei massi di grosse dimensioni in equilibrio precario. L’intervento sarà inoltre completato con vasche di dissipazione in gabbioni a monte, in corrispondenza della parte finale della condotta esistente, e a valle allo sbocco del canale. Responsabile unico del procedimento è il geometra Michele Cosentino, tecnico del Comune, mentre direttore dei lavori è stato nominato l’ingegnere Giuseppe Grasso, anche lui dipendente comunale.













