Svincoli di cantiere sull’A18, Rfi promette: "Presto i lavori e via i camion dalle strade"
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
69 Lettori unici
Camion notte e giorno sulle strade joniche
«Pur rimanendo in attesa del decreto di ottemperanza delle residue condizioni ambientali da parte del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, si ritiene ormai prossima la conclusione dell'iter autorizzativo degli svincoli provvisori per avviare la fase realizzativa». All’indomani del lancio della raccolta firme per chiedere di fermare il transito nei centri abitati dei camion impegnati nei cantieri del raddoppio ferroviario, che in tre giorni ha raccolto già 420 sottoscrizioni, Rete Ferroviaria Italiana rassicura sulla conclusione dell’iter per la costruzione degli allacci provvisori sull’A18 a Taormina, Sant’Alessio Siculo e Nizza di Sicilia. Lo fa con una nota inviata dall’ingegnere Michele Martinelli, responsabile della Direzione Investimenti Sicilia orientale, a 15 Comuni tra Scaletta Zanclea e Taormina, all’Osservatorio Ambientale e a Fs Engineering Spa (ex Italferr). Martinelli ripercorre tutto l’iter avviato nel 2024, fino allo scorso ottobre quando il Ministero ha espresso giudizio positivo di compatibilità ambientale subordinato al rispetto di alcune condizioni ambientali; il 22 dicembre Rfi ha quindi avviato il procedimento di verifica dell’ottemperanza e il 9 febbraio il Mase ha disposto l'avvio dell'istruttoria tecnica ponendola in capo all'Osservatorio Ambientale, che con parere del 19 marzo, nel dichiarare l’ottemperanza di una parte delle prescrizioni, ne ha ritenuto parzialmente ottemperate o non ottemperate altre. Nel frattempo, l’Osservatorio Ambientale è decaduto e ad oggi non risulta ricostituito. Il 7 aprile il Ministero ha chiesto ad Rfi di presentare una nuova istanza per l'avvio della verifica, ad Arpa Sicilia e al Parco fluviale dell'Alcantara di trasmettere i contributi richiesti (ad oggi non ancora trasmessi) e alla Commissione tecnica Pnrr-Pniec e alla Regione di esprimere i pareri di competenza. Il 3 luglio Rfi ha perfezionato la trasmissione delle integrazioni e modifiche richieste al Ministeri dell’Ambiente per la verifica di ottemperanza di tutte le condizioni ambientali ancora da ottemperare necessarie a poter avviare i lavori. Nel frattempo sono state acquisite le aree preordinate all'esecuzione delle opere, è stato completato il monitoraggio ante operam richiesto dalle condizioni ambientali ed è in fase di avvio la risoluzione delle interferenze con le altre reti esistenti (idriche, elettriche). «Siamo ormai all'ultimo miglio per liberare definitivamente i nostri lungomari dal traffico dei mezzi di cantiere - commenta Giuseppe Lombardo, sindaco di Roccalumera e coordinatore del tavolo composto dai colleghi - il 13 luglio 2023 iniziava una delle fasi più difficili per il nostro territorio e oggi il percorso è ormai nella sua fase finale dopo tre anni di battaglie, interlocuzioni e pressioni continue affinché si trovasse una soluzione capace di ridurre i pesanti disagi subiti dai cittadini e dalle attività economiche dei comuni interessati dal cantiere. Non è stato un confronto semplice, ma oggi vediamo finalmente un traguardo concreto». Il deputato regionale non nasconde però il rammarico per i ritardi accumulati: «Resta l'amarezza per il fatto che il Governo regionale e quello nazionale non abbiano accolto per tempo il mio appello e quello del commissario ingegnere Filippo Palazzo, formulato dopo il ciclone Harry - ricorda - se quella richiesta fosse stata sostenuta con la necessaria determinazione, già da questa estate avremmo avuto i lungomari completamente liberi dal traffico di cantiere. Adesso, però, conta arrivare fino in fondo: continuerò a seguire ogni passaggio dell'iter fino all'apertura dei cantieri degli svincoli provvisori e alla definitiva rimozione dei mezzi pesanti dalle nostre strade. Siamo davvero all'ultimo miglio. E proprio adesso non si molla».













