Lunedì 13 Aprile 2026
Lettera a Rfi e imprese del raddoppio ferroviario per sbloccare l'iter al Ministero


Svincoli di cantiere in ritardo, sindaci preoccupati per i camion: chiesto tavolo tecnico

di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ

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Grosse difficoltà per i camion nei centri abitati

Immediata reazione dei Comuni jonici alla notizia che il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica ha chiesto chiarimenti e integrazioni per concedere il via libera definitivo alla costruzione dei tre svincoli provvisori di cantiere previsti sull’A18 a Taormina, Sant’Alessio Siculo e Nizza di Sicilia, destinati al transito dei mezzi impegnati nella realizzazione dei lavori del raddoppio ferroviario per evitare il loro passaggio sulla viabilità locale. Il Mase, infatti, ha concluso la procedura di verifica di ottemperanza alle condizioni ambientali impartite con decreto del 23 ottobre, al termine dell’iter di valutazione dell’impatto ambientale avviato nel dicembre 2024, ma il parere dell’Osservatorio ambientale della tratta ferroviaria Giampilieri–Fiumefreddo solleva dubbi sulla realizzabilità delle opere rilevando diverse condizioni non ottemperate per le quali sarà necessario riavviare la procedura, sancendo di fatto un via libera solo parziale alle opere e un allungamento dei tempi per l’avvio dei lavori.

Così il sindaco di Roccalumera, Giuseppe Lombardo, portavoce del Comitato dei sindaci sorto due anni fa, ha scritto a Fs Engineering Spa, Osservatorio ambientale, Consorzio Messina-Catania Lotto Nord, Rfi e ai comuni compresi tra Taormina e Scaletta Zanclea, chiedendo la convocazione di un incontro finalizzato all'istituzione di un tavolo tecnico. «L’istanza si rende necessaria in considerazione dell'imminente avvio della stagione estiva e della persistente precarietà della viabilità locale, già fortemente compromessa dagli eventi conseguenti al ciclone Harry - viene evidenziato - l’obiettivo dell'incontro è quello di condividere e concordare congiuntamente le iniziative più opportune da intraprendere, al fine di evitare ulteriori rallentamenti nel percorso di realizzazione degli svincoli di cantiere, già oggetto di significativi ritardi. La richiesta riveste carattere di particolare urgenza - ha aggiunto Lombardo - atteso che eventuali ulteriori ritardi potrebbero determinare un aggravamento della situazione esistente, con rilevanti ripercussioni sia sul piano economico sia sulla vivibilità delle comunità interessate». Il rischio è che la ripresa del transito dei camion che trasportano terre da scavo e conci per le gallerie avvenga nuovamente all’interno dei centri abitati.


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