Svincoli A18, riparte l’iter ambientale a Roma. E sui lungomari crescono rischi e proteste
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
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Un camion sul lungomare di Roccalumera
A Roma riparte la procedura per verificare il rispetto delle norme ambientali e dare il via libera alla costruzione degli svincoli di cantiere, sulla riviera jonica i camion continuano a percorrere ogni giorno i centri abitati e i lungomari, tra proteste e paure. È un’altra estate difficile per i comuni interessati dai cantieri del raddoppio ferroviario Giampilieri-Fiumefreddo, che pagano la mancata realizzazione delle rampe provvisorie sull’A18 prima dell’avvio dei lavori dell’infrastruttura e sono costretti a sopportare quotidianamente il transito di centinaia di mezzi pesanti. In attesa della pausa estiva che dovrebbe essere disposta nelle prossime settimane, per dare respiro in piena stagione, si susseguono lamentele e denunce legate alla circolazione dei camion non sempre rispettosa delle regole. L’ultima segnalazione arriva da Roccalumera, dove un cittadino si è recato alla locale Stazione dei Carabinieri per presentare un esposto dopo l’episodio che lo ha visto coinvolto: «Il 14 luglio, alle ore 23.10, un camion impegnato nei lavori del raddoppio ferroviario - racconta l’uomo - stava investendo sulle strisce pedonali me, mia moglie e le mie due bambine, di cui una neonata nel passeggino. Per fortuna non è successo nulla, i bambini avevano finito di partecipare ai giochi del palio e stavamo per attraversare in direzione della chiesa Madonna del Carmelo, quando è transitato un camion a 70-80 km/h e l’autista ci ha mandato pure a quel paese arrabbiato. Ci deve scappare il morto?». I carabinieri stanno effettuando controlli e vigileranno sul rispetto delle regole da parte dei conducenti dei mezzi pesanti, che vengono tollerati ormai sempre meno da residenti e villeggianti, considerato che i lungomari sono molto frequentati nelle ore serali, quando avviene il passaggio degli autocarri. La petizione lanciata l’1 luglio da Debora Davì di Nizza di Sicilia, finalizzata a chiede lo stop ai camion sui lungomari, ha superato le 600 firme, ma tutto è ormai legato all’iter in corso al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica per il rilascio della valutazione di impatto ambientale per la costruzione degli svincoli di cantiere sull’A18 a Taormina, Sant’Alessio Siculo e Nizza di Sicilia. Due giorni fa la Direzione generale Valutazioni ambientali-Procedure di valutazione Via e Vas del Mase ha avviato l’istruttoria tecnica, dopo aver ricevuto il 2 luglio le integrazioni e le modifiche richieste per la verifica di ottemperanza di tutte le condizioni ambientali ancora da ottemperare necessarie a poter avviare i lavori, contenute nel provvedimento ministeriale dello scorso 23 ottobre. Nel frattempo sono state acquisite le aree preordinate all'esecuzione delle opere, è stato completato il monitoraggio ante operam richiesto dalle condizioni ambientali ed è in fase di avvio la risoluzione delle interferenze con le altre reti esistenti (idriche, elettriche). Ma per vedere gli svincoli dell’A18 bisognerà attendere probabilmente il 2027.













