Giovedì 30 Aprile 2026
"Risveglio Civico" denuncia a Ministero e Regione la strategia per sostenere Salvo Puccio


«Sud chiama Nord elude le regole elettorali»: a Giardini Naxos esposto sulle liste civetta

di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ

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Il voto disgiunto chiesto da Sud chiama Nord

«Pur nel rispetto formale delle regole sulla presentazione delle liste e dei collegamenti, si realizza un’indiscutibile elusione della disciplina elettorale ed un abuso del diritto di candidatura, idonei a compromettere la correttezza e la genuinità della competizione elettorale a Giardini Naxos». È quanto denuncia il gruppo “Risveglio Civico”, che sostiene il candidato sindaco Agatino Bosco, ha presentato un esposto, curato dall'avvocato Giuseppe Valentino, al ministro dell’Interno, al presidente della Regione, all’assessore regionale per le Autonomie locali e la Funzione pubblica e alla prefetta di Messina, per contestare la strategia elettorale adottata da Sud chiama Nord, che per le Amministrative del 24 e 25 maggio presenta tre liste ma tutte a sostegno di un unico candidato sindaco, Salvo Puccio, mentre gli altri due sono candidati “civetta”. I cittadini-elettori firmatari del documento ritengono che si sia compiendo «un abuso del diritto di candidatura ed un’indiscutibile elusione della disciplina elettorale, idonei a compromettere la correttezza e la genuinità della competizione elettorale». Nell’esposto viene ricordato come nella cittadina naxiota si applichi il sistema maggioritario, come previsto dalla Legge regionale 7/1992, che nei comuni con popolazione inferiore a 15.000 abitanti stabilisce che ciascuna candidatura alla carica di sindaco è collegata ad una lista di candidati alla carica di consigliere comunale. 

«Il gruppo politico “Sud chiama Nord”, guidato da Cateno De Luca, ha manifestato nei fatti la volontà di eludere queste chiare disposizioni di legge - viene denunciato - con la presentazione di tre liste di candidati al Consiglio, apparentemente autonome e con diverse denominazioni, ma tutte con il logo Sud Chiama Nord, collegate con tre diversi candidati sindaci, già indicati pubblicamente. In realtà, come è stato affermato nei comizi e nelle dichiarazioni sui social dai rappresentanti dello stesso movimento politico, uno solo è il candidato sindaco “effettivo”: Salvo Puccio. Gli altri due, Alfredo Elia Mandri e Rosalba Cannizzaro, sono candidati “civetta”, in quanto non partecipano alla competizione elettorale se non solo nella forma e vengono presentati al solo fine di aggirare la legge». Una strategia adottata con la richiesta del voto disgiunto, ossia la preferenza al candidato consigliere di una lista ma il voto per sindaco solo al candidato Puccio. Nell’esposto si evidenzia come lo stesso Cateno De Luca abbia affermato che «noi schieriamo tre liste, più siamo e meglio è, gli altri non sono riusciti ad unirsi contro De Luca. Salvo Puccio fa il percorso inverso e mette la sua carriera a disposizione della sua comunità. E' stato scelto all'unanimità. Gli altri due prestano la loro immagine per sopperire ad un'esigenza tecnica, ma sono tre liste che serviranno a portare in trionfo Salvo Puccio”. 

Per “Risveglio Civico”, così facendo, «si tenta di trasformare il sistema elettorale da maggioritario a proporzionale, con il risultato che il candidato “vero” Puccio potrà disporre di 36 e non di 12 candidati consiglieri di fatto a lui collegati» e «la presenza delle liste “di appoggio” altera il principio del voto unico e il meccanismo premiale maggioritario, che assegna i seggi in proporzione al voto della singola lista collegata. In tal modo, pur nel rispetto formale delle regole sulla presentazione delle liste e dei collegamenti, si realizza – ad avviso degli esponenti – una indiscutibile elusione della disciplina elettorale ed un abuso del diritto di candidatura, idonei a compromettere la correttezza e la genuinità della competizione elettorale di Giardini Naxos». Agli organi si chiede di valutare se la programmata presentazione di tre liste, formalmente collegate a tre diversi candidati ma sostanzialmente riconducibili ad un unico candidato “effettivo”, integri una ipotesi di elusione o di violazione della disciplina di cui all'art. 2 della Lr. n. 7/1992; se la programmata presentazione di tre liste, formalmente collegate a tre diversi candidati ma sostanzialmente riconducibili ad un unico candidato “effettivo”, integri una ipotesi di elusione o di violazione della disciplina di cui all'art. 2 della Lr. n. 7/1992; che si adotti, ove ne ricorrano i presupposti, i provvedimenti ritenuti opportuni per impedire che le elezioni si svolgano in violazione della normativa vigente e dei principi che regolano il sistema maggioritario, ivi compresa la valutazione di eventuali cause di esclusione delle liste e/o delle candidature palesemente presentate in modo strumentale; di intervenire per far sì che le elezioni amministrative si svolgano in maniera conforme a legge.


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