Strage di gatti a Santa Teresa, denunce ai carabinieri e sollevazione popolare
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
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Uno dei felini trovati morti
Rabbia e preoccupazione a Santa Teresa di Riva per la ripetuta uccisione di gatti, molto probabilmente per avvelenamento, segnalata in diverse zone. Negli ultimi giorni si sono susseguite le segnalazioni di felini rinvenuti senza vita e lunedì è stata presentata almeno una denuncia alla locale Stazione Carabinieri, dove si è recata una cittadina titolare di una colonia felina di 12-13 gatti in via Sparagonà vico I. La donna ha raccontato di continui ammanchi di animali dalla sua colonia, comunicati alla Polizia locale, fin quando sabato sera ha trovato i corpi privi di vita di due felini in un giardinetto privato e nella mattinata di domenica ha scoperto il decesso di altri quattro esemplari, informando la Polizia locale intervenuta sul posto. La titolare della colonia ha indicato due persone come sospetti responsabili dell’uccisione dei gatti e sono in corso indagini da parte dell’Arma. Sulla vicenda è intervenuto anche il Partito Animalista Italiano con il dirigente Carlo Callegari, che ha annunciato la presentazione di una denuncia contro ignoti: «La Sicilia figura, purtroppo, tra le regioni italiane con il più alto tasso di avvelenamento a danno di animali domestici e selvatici, con incidenza allarmante per i gatti - afferma Callegari - il fenomeno si concentra sia nelle grandi aree urbane che nei piccoli centri, registrando periodicamente episodi drammatici verso colonie feline e gatti di proprietà. Ricordo che l'avvelenamento e i maltrattamenti sono perseguibili penalmente (art. 544 bis e 544 ter) e invito, quindi i cittadini che hanno visto, a sporgere denuncia rivolgendosi alle autorità competenti» Il caso viene seguito anche dall’Amministrazione comunale e gli assessori Gianmarco Lombardo e Domenico Trimarchi hanno inviato una nota a Prefettura, Polizia locale, Forze dell’ordine, Servizio Veterinario dell’Asp e Istituto Zooprofilattico per segnalare «una situazione di estrema gravità che richiede un intervento ispettivo e sanzionatorio immediato». I due amministratori hanno fatto presente come siano state denunciate a mezzo social e riscontrate gravi anomalie legate al decesso improvviso e sospetto di diversi gatti, sia appartenenti a colonie feline che privati: «Le modalità dei ritrovamenti e i sintomi riscontrati lasciano fondatamente presumere la somministrazione intenzionale di sostanze tossiche o veleni - hanno scritto i due assessori - e l’Amministrazione, profondamente colpita e indignata da tali atti di crudeltà, esprime massima e totale disponibilità a collaborare con le Forze dell'ordine e con il Servizio Veterinario dell’Asp, mettendo a disposizione ogni strumento utile, inclusi eventuali rilievi della Polizia Locale o l'analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, al fine di individuare i responsabili». Lombardo e Trimarchi hanno chiesto un intervento urgente di verifica e ispezione sul territorio per verificare la presenza di sostanze velenose in determinate aree e l’attivazione dell'Istituto Zooprofilattico per gli esami autoptici e tossicologici. Il Comitato di quartiere Ciumaredda-Portosalvo-Cantidati ha avviato una raccolta firme per chiedere al Comune l’installazione di sistemi di videosorveglianza in corrispondenza delle colonie feline e nelle zone adiacenti site sul territorio comunale: «La videosorveglianza è uno strumento ormai indispensabile per prevenire i reati, individuare gli autori degli avvelenamenti, agevolare l'attività investigativa delle Forze dell’ordine e aumentare la sicurezza urbana - si legge nel testo della petizione - e l' installazione di telecamere rappresenterebbe un forte deterrente contro chi continua ad agire nell'ombra, causando la morte di animali innocenti». I firmatari chiedono all’Amministrazione comunale anche di individuare le colonie maggiormente esposte al rischio di avvelenamento e predisporre un monitoraggio costante; promuovere campagne di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza sul rispetto degli animali e sulle responsabilità penali derivanti dai reati di maltrattamento e uccisione; destinare specifiche risorse di bilancio alla tutela delle colonie feline e alla manutenzione degli impianti di videosorveglianza.













