Sabato 03 Gennaio 2026
La risposta sulla pista abusiva in area demaniale. Interviene anche l'Autorità di Bacino


Strada nel torrente a Scifì, il Comune “scarica” sulla ditta e il caso finisce in Procura

di Andrea Rifatto | 17/11/2025 | ATTUALITÀ

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Il tratto asfaltato di recente

Quella strada.. non s’ha da fare e deve essere smantellata. È l’incredibile vicenda avvenuta nella frazione Scifì di Forza d’Agrò, dove nelle scorse settimane è stato asfaltato un tratto di pista carrabile lungo circa 30 metri e largo 4 ai margini del torrente, all’interno di un’area ricadente nel demanio fluviale. Dopo l’interrogazione presentata dal gruppo consiliare di minoranza è arrivata in Consiglio comunale la risposta del Comune. «Agli atti non risulta nessuna autorizzazione giuridica nè economica per eseguire questi lavori» ha detto il sindaco Bruno Miliadò. E allora chi li ha fatti? «Io non ne sapevo nulla - ha detto in aula il responsabile dell’Ufficio tecnico, Salvatore Lombardo - è stata la ditta che ha asfaltato la Strada provinciale agricola 63, alla quale avanzava dell'asfalto e, credendo di fare una cosa buona, di sua spontanea iniziativa è andata a metterlo lì. È vero che si è andati contro i criteri ambientali, perchè le strade devono essere fatte in terra battuta e non di asfalto, ca quello che mi risulta è stata iniziativa della ditta, che come ha fatto il lavoro adesso lo dovrà sistemare». Da quanto ci risulta, invece, la ditta ha ricevuto indicazioni proprio dall’Amministrazione comunale sul punto dove posare l’asfalto, in quel tratto che consente di raggiungere alcune abitazioni e anche l’alveo del torrente, già in parte asfaltato molti anni fa. Ma la presenza di un vecchio manto stradale non autorizzava di certo a rifarne uno nuovo oggi.

L’Autorità di Bacino ha eseguito un sopralluogo e ha rilevato «il recente intervento di bitumatura di un tratto di pista di circa 20-30 metri che si diparte dalla carrabile parallela al ponte della Sp 12 e termina a ridosso di un cancello in metallo indicante il numero civico 2», confermando che «la pista bitumata ricade all’interno di area del Demanio fluviale» e che «nessuna richiesta di autorizzazione relativa alla bitumazione è pervenuta all’AdB e pertanto lo stato dei luoghi così come accertato, oltre a consentire un improprio utilizzo dell’alveo torrentizio, rappresenta anche una violazione alla normativa ambientale vigente (D. Lgs 152/2006)». Il Comune di Forza d’Agrò è stato quindi invitato «ad individuare i responsabili delle opere di bitumazione e ordinare entro 30 giorni la messa in pristino dello stato originario dei luoghi, mediante intervento di scarifica e conseguente trasporto a discarica, avendo cura di segnalare i responsabili all’Autorità giudiziaria», inoltre, ritenuto che le piste in alveo costituiscono violazione al Regio decreto 523/1904, poiché le aree di alvei e golene sono destinate esclusivamente al deflusso delle acque e l’accesso alle proprietà limitrofe ai corsi d’acqua o ad aree comunque vicine deve avvenire in condizioni di sicurezza idraulica, il Comune è stato invitato «a provvedere con immediatezza, attraverso opportune opere fisse, all’interdizione all’area demaniale che favorisce un utilizzo improprio del torrente come viabilità». Un’informativa sull’accaduto è già giunta in Procura, inviata dai Carabinieri della Stazione di Forza d’Agrò, e trascorsi 30 giorni senza riscontro, l’Autorità di Bacino provvederà ad emettere propria ordinanza.


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