Giovedì 29 Gennaio 2026
I sindaci di Taormina e Letojanni procedono d'urgenza per proteggere la costa e il turismo


Stop liquami a mare, De Luca e Costa firmano le ordinanze per ricostruire le reti fognarie

di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ

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La condotta distrutta a Mazzeo

«Non possiamo più aspettare, la tutela della salute viene prima di tutto». Il sindaco di Taormina, Cateno De Luca, aveva annunciato già martedì che se non fossero arrivate le autorizzazioni per intervenire sulle reti fognarie distrutte dal ciclone Harry avrebbe proceduto con una propria ordinanza, allo scopo di bloccare lo sversamento di liquami in mare. E dopo la scadenza dell’“ultimatum” dato alla Regione ha proceduto in tal senso. Al primo cittadino è stato spiegato che per intervenire occorreva attendere il via libera della Cabina di regia regionale, creata appositamente per affrontare i danni, ma i tempi restano incerti. Così De Luca e il collega di Letojanni, Alessandro Costa, hanno firmato due ordinanze sindacali contingibili e urgenti dando disposizioni al Consorzio Rete Fognante di provvedere, senza indugio e con assoluta urgenza, alla riparazione del collettore fognario consortile a Taormina (Mazzeo) e Letojanni, al fine di far cessare la gravissima emergenza igienico-sanitaria che ha spinto entrambi ad adottare i provvedimenti, tenuto conto dei tempi tecnici dettati dai procedimenti amministrativi scaturenti dall’avvenuta dichiarazione dello stato di emergenza nazionale, deliberato il 26 gennaio dal Consiglio dei Ministri su richiesta della Giunta regionale siciliana. Entrambi i comuni sono insigniti della Bandiera blu e continuare a far sgorgare le fogne in mare potrebbe significare perdere il vessillo, oltre a conseguenze nefaste anche sul piano turistico ed economico. Rischi che non si vogliono assolutamente correre. 

«Non possiamo più permetterci di aspettare i tempi della burocrazia mentre le fogne continuano a finire in mare – afferma il sindaco De Luca - c’è un momento in cui un sindaco deve assumersi fino in fondo la propria responsabilità e andare avanti, senza se e senza ma». Tra Mazzeo e Letojanni le onde hanno spezzato in due punti la condotta che spinge i liquami fino al depuratore letojannese e il Consorzio Rete Fognante ha stimato che per il ripristino delle infrastrutture servono 3.893.655 euro, di cui 1.244.628 euro per gli impianti nel territorio taorminese e 2.649.026 euro su quello letojannese. La condotta ricevente primaria consortile, che si estende da piazza Salvo D’Acquisto (Mazzeo) al sollevamento cimitero di via Greta Garbo (Letojanni), è stata messa fuori uso dai marosi, così come i pozzetti di decantazione intermedi, per la totalità dell'intero tracciato pari a 3 km; inoltre hanno subito danni i sistemi di sollevamento sia a Taormina (Sirina, Mazzeo, Spisone, Isola Bella, Castelluccio) che Letojanni (San Filippo e Cimitero). La mareggiata, poi, potrebbe aver spazzato via la condotta sottomarina di scarico in mare dei reflui depurati e, qualora risultasse compromessa, per un immediato ripristino potrebbero servire 2.940.000 euro. Dunque potrebbero essere necessari quasi 7 milioni di euro per ripristinare tutto il sistema di raccolta e smaltimento dei reflui fognari tra Taormina e Letojanni. Ieri la Protezione civile ha effettuato un nuovo sopralluogo e si stanno pianificando gli interventi. «Non possiamo aspettare il combinato disposto di norme, autorizzazioni e riunioni che continuano a rinviare le soluzioni - commenta Cateno De Luca - la nostra città deve rialzarsi subito e nel giro di pochi mesi sarà pronta ad accogliere nuovamente cittadini e turisti in condizioni di piena sicurezza». Il sindaco ha lanciato un l’appello ai colleghi della fascia jonica a fare fronte comune e, in assenza di risposte rapide, a procedere con ordinanze sindacali per tutelare l’ambiente e la salute dei cittadini.

Gli interventi già programmati sul territorio comunale di Taormina riguardano il ripristino degli impianti di sollevamento Sirina Mare (50.000 euro), Mazzeo, (50.000 euro), Spisone Mare (20.000 euro) e Isola Bella (100.000 euro); la pulizia e distruzione della condotta consortile lungo il lungomare di Mazzeo (126.000 euro); il ripristino del collettore Baia Mazzarò–Taormina–Sollevamento Castelluccio (264.292 euro) e il ripristino del collettore di piazza Salvo D’Acquisto a Mazzeo (354.535 euro). Gli interventi complessivamente previsti sul territorio di Taormina ammontano a circa 1,3 milioni di euro. A questi si aggiungono gli interventi programmati sul tratto di Letojanni, per un importo complessivo stimato in circa 2,5 milioni di euro, a conferma della gravità dei danni subiti dall’intero comprensorio jonico e della necessità di un’azione immediata e coordinata per il ripristino della rete fognaria e la tutela ambientale del litorale.


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