Statale a rischio e vie interne sotto stress: a Santa Teresa viabilità appesa ad un filo
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
762 Lettori unici
Un cedimento sulla Ss 114 e un mezzo in una traversa
Con l’interdizione del lungomare, a Santa Teresa di Riva se per viaggiare in direzione Messina si deve percorrere la circonvallazione, tutto il traffico in direzione Catania viene invece deviato sulla Strada statale 114, dove alle auto si sono aggiunti dal 19 gennaio camion e autobus. E le conseguenze non sono tardate ad arrivare. L’Orientale Sicula mostra infatti i segni dell'eccessivo “stress” e in diversi punti si notano avvallamenti e cedimenti. Quello più consistente si è manifestato al km 32 su via Regina Margherita, all'altezza di via Del Commercio nel quartiere Borgo Marino, dove ha ceduto un tratto centrale della carreggiata: il notevole carico dei veicoli che transitano, infatti, ha generato un abbassamento dell'asfalto in corrispondenza di diversi sottoservizi, in particolare la condotta principale del gas metano, costringendo le autorità ad agire. La soluzione individuata è stata quella di posizionare una lastra metallica, fornita dal Consorzio Messina-Catania Lotto Nord del raddoppio ferroviario su richiesta del Comune, per evitare ulteriori pressioni del mezzi sul punto soggetto a cedimento e una maggiore ripartizione dei carichi sulla superficie stradale ed è stato istituito il limite di velocità di 30 km/h nel tratto interessato. Ufficio tecnico e Polizia locale sono intervenuti anche per un altro cedimento della carreggiata su via Francesco Crispi, nei pressi del Palazzo della Cultura, sempre in corrispondenza della rete metanifera, risolto con lo scavo e il riempimento e la posa di nuovo asfalto. Ma i tratti che mostrano segnali preoccupanti sono diversi. I cittadini denunciano disagi anche nelle vie interne. Sulla via Del Lavoro, ad esempio, traversa dalle dimensioni ridotte, transitano anche mezzi pesanti che arrivano dal lungomare nel tratto a doppio senso e svoltano verso la Ss 114 in direzione Catania, con il rischio di rimanere incastrati: una soluzione potrebbe essere quell di vietare il transito sul lungomare in direzione Catania ai mezzi pesanti a partire da via Dei Fabbri, deviandoli sulla SS 114. In via Trento, invece, i residenti protestano per l’elevato volume di traffico che arriva da monte, visto che dalla circonvallazione è possibile “tagliare” il paese verso mare e raggiungere il centro fino alla litoranea, tramite via Del Gambero, e chiedono che si utilizzi anche la via Sciascia, nel quartiere Torrevarata, per far defluire tramite il sottopasso ferroviario i veicoli che arrivano da monte, cambiando il senso di marcia della via.













