Giovedì 03 Settembre 2026
Transito alternato da semaforo per i lavori alla torre di Capo Grosso avviati dal Comune


Statale 114, prorogato di due mesi il senso unico a Capo Alì. La denuncia di un centauro

di Redazione | oggi | ATTUALITÀ

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Il tratto interessato dal senso unico

Prorogato per altri due mesi il senso unico alternato, regolato da semafori, in vigore dal 4 giugno su un tratto della Strada statale 114 a Capo Alì. Lo ha disposto Anas, con una nuova ordinanza firmata dall’Area Gestione Rete di Catania su richiesta del Comune di Alì Terme, per consentire a quest’ultimo di completare i lavori di messa in sicurezza sismica della torre di Capo Grosso. Il nuovo provvedimento scade adesso il 31 ottobre. Il senso unico alternato è in vigore dal km 21,875 al km 22, a garanzia dell'incolumità degli addetti ai lavori e per la contestuale sicurezza della circolazione, sulla corsia lato mare con limite di velocità di 30 km/h e divieto di sorpasso. Anas ha rilasciato al Comune la propria autorizzazione specificando che gli automezzi e le attrezzature devono rimanere all’interno dell’area di cantiere, opportunamente delimitata, in modo da non ostacolare lo scorrimento del traffico, e che la larghezza della corsia libera al transito non deve essere inferiore a 3 metri. Una decisione che ha suscitato anche malumori tra gli automobilisti che percorrono ogni giorno la Statale 114, in particolare tra coloro che si spostano in scooter e moto: «Capo Alì è una ferita aperta per tutti i pendolari della zona jonica - commenta un utente - ed è innegabile che chi viaggia su due ruote rischi la propria incolumità ogni singolo giorno a causa delle pessime condizioni dell'asfalto e dei continui disagi per  il senso unico alternato adesso prorogato, allungando ulteriormente i tempi di percorrenza e lasciando la carreggiata in uno stato di forte precarietà».

I lavori per la torre di Capo Grosso sono stati finanziati dal Ministero della Cultura con 465.000 euro di fondi Pnrr a valere sulla misura destinata ad interventi per la sicurezza sismica nei luoghi di culto, torri e campanili ed aggiudicati all’impresa “Intercontinentale Servizio Igiene Srl” di Messina. L’antica torre medievale di Capo Grosso è situata quasi a picco su capo Alì, sul lato nord, e venne costruita intorno al 1600 per avvisare gli abitanti dell’arrivo dei pirati. Oggi rientra tra i beni posti sotto tutela da parte della Soprintendenza ai Beni culturali e ambientali e vi è la necessità di procedere con urgenza, viste le cattive condizioni di conservazione, ad un rilievo accurato all’interno della torre, previa rimozione della vegetazione infestante e dei detriti presenti, mediante azione congiunta di rocciatori qualificati e di un mezzo dotato di cestello elevatore da posizionare temporaneamente sulla Statale 114 in prossimità del manufatto storico, per accertare e velocizzare gli interventi da eseguire. Contestualmente potrebbero essere avviate le previste attività preliminari consistenti nella pulizia, scerbatura e realizzazione del percorso di accesso alla torre anche sul costone roccioso.


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