Sipario su "Vivere il mare” al "Caminiti-Trimarchi", canoa e vela per migliorare la vita
di Redazione | oggi | ATTUALITÀ
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L'ultimo appuntamento a Giardini Naxos
Una giornata all’insegna dello sport, della condivisione e dell’amore per il mare ha segnato la conclusione del progetto “Vivere il mare”, avviato lo scorso marzo dall’Istituto superiore “Caminiti-Trimarchi” al Liceo Scientifico a curvatura sportiva e rivolto alle classi II e III B per la pratica di canoa e vela. Cornice dell’ultimo appuntamento le acque della baia di Giardini Naxos dove gli studenti, ospiti del Circolo Nautico “Teocle”, si sono cimentati in appassionanti gare finali di canoa, sotto la supervisione del presidente Maurizio Spina e dell’istruttrice Sofia Spina. Un contesto naturale di straordinaria bellezza ha accompagnato le diverse prove, organizzate anche in formula a staffetta, trasformando la giornata in un’occasione di confronto sportivo e di crescita personale. Le ragazze e i ragazzi hanno potuto mettere alla prova le proprie capacità, sperimentando il valore del lavoro di squadra, della fiducia reciproca e del rispetto delle regole: principi fondamentali dello sport e strumenti preziosi nel percorso di formazione dei giovani. Intervenuti per un saluto il comandante della Guardia costiera di Giardini Naxos, luogotenente Leonardo Foti, l’assessore Domenico Trimarchi di Santa Teresa di Riva e Giuseppe Mastronardo ed Ennio Bongiorno in rappresentanza degli sponsor privati dell’iniziativa. Una rete di collaborazioni che testimonia l’importanza della sinergia tra scuola, istituzioni e realtà del territorio nella realizzazione di esperienze formative capaci di andare oltre le aule scolastiche. Il gran finale in canoa rappresenta il punto d’arrivo di un percorso iniziato lo scorso anno scolastico, quando gli studenti hanno preso parte alle uscite in barca a vela organizzate dalla Lega Navale di Messina. Dalla vela alla canoa, il progetto ha offerto ai partecipanti l’opportunità di avvicinarsi progressivamente agli sport nautici, acquisendo nuove competenze e sviluppando una maggiore consapevolezza del rapporto con l’ambiente marino. Non soltanto attività sportiva, dunque, ma un’esperienza didattico-educativa a tutto tondo, in cui il mare è diventato uno spazio privilegiato di apprendimento, capace di stimolare autonomia, responsabilità, spirito di iniziativa e socialità. Soddisfazione per la riuscita dell’iniziativa è stata espressa dalla dirigente scolastica Manuela Raneri e dalle famiglie degli studenti coinvolti, che hanno apprezzato il valore educativo dell’esperienza e le opportunità offerte ai ragazzi. La conclusione del progetto lascia così il segno di un’attività che ha saputo coniugare conoscenza, movimento e partecipazione, rafforzando il legame tra i giovani e il patrimonio naturale del territorio. Con il sorriso dei partecipanti e l’entusiasmo delle gare finali si chiude, dunque, “Vivere il mare”: un’esperienza che conferma come lo sport, quando si intreccia con la formazione scolastica e la valorizzazione del territorio, possa diventare un’occasione concreta per crescere insieme, dentro e fuori dall’aula.













