Mercoledì 18 Marzo 2026
Il crollo nel centro storico frequentato da turisti. Vigili del Fuoco e Comune in azione


Sfiorata la tragedia a Savoca, si lavora per rimuovere la frana - VIDEO

di Redazione | oggi | ATTUALITÀ

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Il fronte del movimento franoso

Si lavora senza sosta a Savoca per rimovere la frana che si è verificata nel primo pomeriggio di ieri nel centro storico. Dal costone che sovrasta la via Chiesa Madre, infatti, sono precipitati massi e detriti che hanno ostruito completamente la sede stradale, bloccando il transito. Il distacco è avvenuto nella zona sottostante il museo comunale e la roccia, appesantita dalle piogge, è scivolata sbriciolando le reti di contenimento e precipitando al suolo ha schiacciato un furgone in sosta. Anche in questi giorni il borgo è frequentato da turisti, soprattutto stranieri, e si è sfiorata la tragedia in quanto i visitatori transitano anche in quel punto. Intorno alle 13, però, quando è avvenuto il crollo, fortunatamente non erano presenti persone nè testimoni che hanno assistito all’accaduto. Per fugare ogni dubbio, ieri sera su richiesta del Comune sono intervenute anche le unità cinofile dei Vigili del Fuoco da Messina ed Enna e dopo accurati accertamenti è stato tirato un sospiro di sollievo. Il sindaco Massimo Stracuzzi ha disposto con ordinanza l’immediata interdizione al traffico veicolare e pedonale del tratto interessato, al fine di garantire la pubblica incolumità. Sui luoghi Carabinieri, Polizia locale, Protezione civile di Furci Siculo, Ufficio tecnico comunale e amministratori.

Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Messina, con i Distaccamenti di Letojanni e Antillo, e il Gruppo Operativo Speciale Movimento Terra del Comando di Enna, che sta lavorando con pala ed escavatore per rimuovere massi e detriti, trasportati via da un autocarro di una ditta privata incaricata dal Comune. Da Enna arriverà un martello pneumatico per frantumare i massi più grandi che non possono essere rimossi. Il sindaco Massimo Stracuzzi ha contattato la Protezione civile e attende nel pomeriggio un sopralluogo del responsabile provinciale, Bruno Manfrè, per stabilire le prime modalità di intervento e la successiva messa in sicurezza del costone, come avvenuto nel 2021 alcune decine di metri più avanti. L’area non rientrava tra quelle interessate dai lavori di consolidamento a protezione del castello, del museo, della chiesa San Michele e della strada comunale, appaltati un anno fa dal Comune grazie al finanziamento da 996.563 euro ottenuto nel 2023 dal Governo nazionale e tuttora in corso, ma circa vent’anni fa era stata protetta con un rafforzamento corticale tramite l’installazione di reti di contenimento effettuata dalla Protezione civile. Reti che però nulla hanno potuto dinanzi l’imponente distacco. Il Comune ha effettuato un sopralluogo anche nell’area soprastante attorno al museo e non sono emerse lesioni particolari, ma per precauzione i Vigili del Fuoco hanno transennato l’area in attesa di verifiche più accurate.


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