Sciopero dei dipendenti comunali a Taormina, la Cisl Fp non partecipa e spacca il fronte
di Redazione | oggi | ATTUALITÀ
di Redazione | oggi | ATTUALITÀ
214 Lettori unici
La Cisl porta avanti il confronto
Assume una posizione distinta la Cisl Fp di Messina in merito alla mobilitazione dei dipendenti comunali di Taormina, che domani sciopereranno contro il trasferimento alle società partecipate. Il sindacato chiede chiarezza istituzionale sulle iniziative di mobilitazione e sulla procedura di informazione e consultazione sindacale e ritiene che il rinvio dell'incontro del 5 novembre non possa penalizzare i lavoratori e le loro rappresentanze. “Alcune organizzazioni sindacali hanno proclamato lo sciopero per il 9 novembre, in coincidenza con la data individuata dalla Prefettura per il tentativo di conciliazione – affermano il segretario generale Giovanna Bicchieri e il responsabile della funzione dipartimenti locali, Maurizio Giliberto - la Cisl Fp non mette in discussione la legittimità delle iniziative promosse da altri ma ritiene indispensabile che i diversi percorsi siano mantenuti distinti e adeguatamente coordinati. Il punto centrale della vertenza non è soltanto la modalità con cui esercitare la mobilitazione sindacale, ma soprattutto la necessità di non compromettere la procedura di informazione e consultazione già avviata, né di ridurre gli spazi effettivi di confronto e tutela riconosciuti alle rappresentanze dei lavoratori». Secondo il sindacato il rinvio dell'incontro del 5 novembre non può determinare alcun pregiudizio per sindacati e personale, né diventare uno strumento per considerare esaurita la fase consultiva senza che sia stato concretamente garantito il confronto. La questione è particolarmente rilevante alla luce del termine di dieci giorni previsto dall'art. 47 comma 2 della Legge 428/1990, il cui decorso potrebbe consentire all'Amministrazione di considerare conclusa la procedura consultiva e procedere alle proprie determinazioni, anche unilateralmente, nel rispetto degli obblighi e dei limiti di legge. «Sarebbe paradossale - evidenziano Bicchieri e Giliberto - che iniziative nate con l'obiettivo di rafforzare la tutela dei dipendenti finissero, per effetto di una gestione non sufficientemente coordinata, per indebolire proprio quelle garanzie che si intendono difendere». Per queste ragioni, la Cisl Fp Messina ha formalmente investito della questione il prefetto, il sindaco e il segretario generale del Comune di Taormina, chiedendo chiarimenti sullo stato della procedura di conciliazione, sulle ragioni del rinvio dell'incontro e sulla decorrenza dei termini previsti dalla normativa. Il segretario generale ha risposto spiegando che il Comune garantisce alla sola Cisl Fp Messina la convocazione per la prosecuzione della consultazione, ribadendo che «per i lavoratori interessati al trasferimento alle società partecipate opererà non solo l’art. 2112 c.c. per i diritti maturati dai lavoratori, ma anche una clausola sociale di garanzia occupazionale». È stato inoltre richiesto di garantire che la ripresa del confronto avvenga senza alcuna decurtazione dei tempi di consultazione e che non vengano assunte determinazioni unilaterali prima dell'effettivo svolgimento delle garanzie procedurali previste dalla legge. “La Cisl Fp Messina – concludono i vertici del sindacato – continuerà a sostenere con determinazione ogni iniziativa utile alla tutela del personale, nella convinzione che la credibilità dell'azione sindacale si misuri anche nella capacità di perseguire gli obiettivi rivendicativi senza disperdere le opportunità di confronto e, soprattutto, senza esporre i lavoratori a conseguenze contrarie ai loro interessi. La tutela dei lavoratori viene prima di ogni altra considerazione. Servono chiarezza, responsabilità e garanzie concrete».













