Sant'Alessio, via ai lavori per la nuova scuola e il civic center: ora si guarda al futuro
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
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Partiti gli interventi di demolizione
Venticinque anni dopo la chiusura, sorgerà un immobile moderno e funzionale. A Sant’Alessio Siculo sono partiti ieri i lavori di demolizione e ricostruzione della scuola primaria “Antonio Gussio”, grazie al finanziamento da 3.708.067 euro concesso nel 2024 dalla Regione a valere sulle risorse del Fondo Sviluppo e Coesione 2021-2027. Il 22 dicembre 2025 era stata siglata la proposta di aggiudicazione dell’appalto all’impresa “Geodesia Srl” di Vallelunga Pratameno (Caltanissetta) e a conclusione delle verifiche sul possesso dei requisiti il 28 agosto è arrivata l’aggiudicazione definitiva, con la consegna dei lavori siglata il 6 settembre. Il progetto esecutivo, redatto dall’ing. Claudio Faranna incaricato dal Comune nel 2021, prevede una spesa di 2.988.726 euro per lavori (di cui 68.037 euro per oneri di sicurezza) e 719.340 euro somme a disposizione e la “Geodesia Srl” ha presentato un ribasso del 32,2412% sull’importo a base d’asta di 2.920.689 euro, ottenendo l’appalto per 1.979.023 euro oltre oneri per la sicurezza, per un totale di 2.047.061 euro. I lavori avranno una durata di 18 mesi e prevedono la demolizione del vecchio edificio a due piani con struttura portante in muratura in piazza Onofrio Zappalà e la ricostruzione di un immobile a tre piani con struttura portante in acciaio e cemento armato. La nuova scuola avrà una superficie di 1.333 metri quadrati: al piano terra (477 mq) saranno create sala multifunzionale e servizi con pertinenza verde, al primo piano (460 mq) tre aule, aula sensoriale, aula informatica e servizi, al secondo piano secondo (395 mq) biblioteca, sala lettura, aula informatica, sala professori, presidenza, uffici e servizi. La scuola accoglierà tre classi in modo permanente per un totale di circa 50 alunni, mentre i laboratori, la sala multifunzionale, la biblioteca, la sala lettura, l’aula sensoriale e tutti gli altri saranno spazi a disposizione dell’intero Istituto comprensivo di Santa Teresa di Riva. Il nuovo polo scolastico svolgerà la funzione di “civic center”, offrendo alla comunità servizi culturali e sociali: un edificio utilizzabile anche per convegni, incontri e momenti di condivisione. Tanta la soddisfazione dell’Amministrazione comunale per un intervento che consente di ridare vita alla zona centrale di Sant’Alessio Siculo. L’edificio venne dichiarato inagibile nel 2002, dopo le verifiche sismiche effettuate in seguito al terremoto nelle Marche che provocò il crollo della scuola di San Giuliano di Puglia, in cui morirono 27 bambini e una maestra. Da allora nessuno ci ha più messo piede e la primaria è stata trasferita nel plesso della scuola media. Ma tra un anno e mezzo sorgerà un immobile moderno e funzionale. La direzione lavori e il coordinamento della sicurezza sono stati affidati allo studio tecnico associato “Sti@“ di Furci Siculo di cui fanno parte gli ingegneri Giuseppe Garufi, Domenico Scarcella, Antonio Farruggio e l’architetto Marinella Famiani; collaudatore statuto e amministrativo è invece l’ingegnere Benedetto Vasi di Acquedolci.













