Sant'Alessio senza spiaggia, il Comune spinge per il ripascimento ma ha dubbi sui pennelli
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
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Si pesca dalla barriera. A destra il progetto dei pennelli
La mareggiata innescata dal ciclone Harry ha spazzato via la poca spiaggia rimasta a Sant’Alessio Siculo e adesso l’unica soluzione è il ripascimento, già previsto con l’utilizzo di 520.000 metri cubi di sedimenti provenienti dallo scavo della galleria Taormina, nell'ambito dei lavori di costruzione della nuova linea ferroviaria Giampilieri-Fiumefreddo, che consentiranno un avanzamento minimo di 15 metri della linea di riva. Proprio durante la mareggiata la Regione ha rilasciato l’autorizzazione ambientale mancante e adesso non si può più perdere tempo per attuare il progetto. L’elaborato esecutivo prevede anche cinque pennelli trasversali costituiti da un doppio strato di massi naturali di terza categoria (3-7 tonnellate), poggiati su uno scanno di imbasamento in massi del peso singolo compreso tra 50 e 500 kg e su uno strato di geocomposito al fine di garantire i criteri di transizione tra l’opera a gettata e il terreno di fondazione, che hanno la funzione di intercettare il trasporto solido per tutta la lunghezza dei pennelli stessi (che vanno da +0,50 metri a -1,80 metri sul livello del mare) e fino alla barriera sommersa esistente; inoltre previste cinque aree filtro per rispondere all’esigenza di creare delle aree urbane attrezzate che possano assolvere la funzione di aree di sosta e allo stesso tempo contingentare l’accesso all’area balneare. «Abbiamo chiesto l’immediato avvio dei lavori al Consorzio Messina-Catania Lotto Nord - spiega il sindaco Domenico Aliberti - che ci ha risposto che stanno ancora estraendo terra non utilizzabile per il ripascimento. Abbiamo comunque chiesto di aprire il cantiere e iniziare a realizzare i pennelli, il Commissario di Governo Filippo Palazzo ci ha assicurato che quanto prima convocherà una riunione con tutti gli attori interessati per stabilire come avviare le opere. Inoltre abbiamo richiesto all’Autorità di Bacino - ha aggiunto il sindaco - di autorizzarci a prelevare un quantitativo di sabbia dal torrente Agrò per poter realizzare una pista nel tratto nord e consentire di intervenire per riparare la barriera radente distrutta dalla mareggiata». Sui pennelli, però, emergono perplessità: «Anche Sant’Alessio Siculo ha subito danni seri - ricorda il vicesindaco Giovanni Foti - la scomparsa della spiaggia vale 7-8 milioni di euro e adesso il ripascimento diventa determinante perchè con mezzo milione di metri cubi di sedimenti la situazione migliorerà. Ho però seri dubbi sui questi pennelli previsti nel progetto da Rfi - aggiunge - che ci costringeranno a vita ad effettuare ripascimenti artificiali perchè non arriveranno più flussi di terra dal torrente Agró, in quanto il primo pennello bloccherà i sedimenti che arrivavano verso il Capo. È vero che i pennelli non permetteranno alla sabbia di essere portata via dai venti di scirocco, ma negli anni sarà provocheranno un disastro ambientale. Per fermare l’erosione servono barriere morbide come le dune sulla spiaggia, che deve essere ricostruita dal mare senza spargere i sedimenti ma lasciandoli accumulati». Anche Aliberti concorda con Foti sui pennelli, «ma non possiamo stravolgere il progetto altrimenti perderemmo il ripascimento - ha ricordato - e una variante farebbe perdere anni di tempo».













