Sant’Alessio, la minoranza diffida ad avviare il ripascimento. Slitta la pista di sabbia
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
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Il litorale quasi interamente senza spiaggia
«Si agisca immediatamente in somma urgenza per il ripascimento della spiaggia, ormai in gran parte scomparsa». È la richiesta dei consiglieri di minoranza di Sant’Alessio Siculo, che hanno scritto al sindaco Domenico Aliberti diffidandolo ad adempiere per il ripristino del litorale dopo il ciclone “Harry”, inviando la nota per conoscenza anche a Prefettura, Assessorato regionale Territorio e Ambiente, Capitaneria di Porto e Genio civile. «Desta profondo allarme il fatto che sia stato completamente omesso qualsiasi provvedimento d'urgenza per il ripascimento dell’arenile - scrivono Tina Cannavò, Cristina Triolo e Giuseppe Riggio - il ciclone ha sottratto la quasi totalità della spiaggia antistante due storici hotel e ad oggi solo due lidi dispongono di uno spazio sufficiente per la prossima stagione balneare, con una disparità inaccettabile tra le attività produttive del paese. La scomparsa della spiaggia libera, ridotta a pochi metri nella zona tra via Salice e via Matteotti - aggiungono - negherà il diritto alla balneazione a residenti e turisti che non intendono o non possono usufruire di strutture a pagamento e l'inerzia amministrativa rischia di compromettere irreparabilmente l'economia turistica e i livelli occupazionali per l'imminente stagione estiva». L’opposizione ritiene incomprensibile il ritardo nell'avvio dei lavori di ripascimento, considerando che il Comune dovrebbe già disporre di studi e autorizzazioni che altri Comuni hanno dovuto approntare ex novo, e chiede il prelievo di inerti idonei, opportunamente selezionati, dal torrente Agrò, seguendo l'esempio di Furci Siculo (prelievo dal torrente Savoca) e un piano d'azione straordinario che garantisca a tutti gli operatori economici parità di condizioni per l'apertura della stagione estiva. «La rassegnazione non è un'opzione percorribile, è una libertà ma sicuramente non un lusso che questa comunità può permettersi - concludono Cannavò, Triolo e Riggio - se l'Amministrazione intende agire per il bene comune, troverà in noi piena collaborazione; in caso contrario, continueremo a denunciare in ogni sede il rischio di un disastro economico annunciato». Il Comune attende l’avvio del maxi ripascimento già previsto con 520.000 metri cubi di sedimenti provenienti dallo scavo della galleria Taormina, nell'ambito dei lavori di costruzione della nuova linea ferroviaria Giampilieri-Fiumefreddo, autorizzato in via definitiva a Rete Ferroviaria Italiana dalla Regione il 21 gennaio con il rilascio dell’ultimo parere ambientale. Nel frattempo il 5 febbraio Comune ha ottenuto il nulla osta dall’Autorità di Bacino al prelievo urgente di sabbia dal torrente Agrò per realizzare una pista in mare e riparare la barriera radente danneggiata dalla mareggiata. Quest’ultimo intervento, però, non è ancora partito perchè il Genio civile ha comunicato venerdì, dopo un sopralluogo e la redazione di una perizia di somma urgenza, che procederà prima alla posa di massi nelle zone maggiormente esposte dopo la mareggiata, in particolare all’altezza di via Domenico Costa e all’estremità nord del lungomare. Dunque bisognerà attendere prima di procedere al riversamento di sabbia in mare.













