Sant'Alessio, il lungomare a nord è terra di nessuno tra insidie e pericoli - FOTO
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
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Una delle voragini sul terreno
È una terra di nessuno l’estremità nord del lungomare di Sant’Alessio Siculo. L’area, negli ultimi anni, è stata utilizzata come zona di cantiere durante i lavori di salvaguardia della costa ma successivamente è stata liberata e lasciata al suo destino. Una parte, come emerge dalle mappe, è di proprietà privata in quanto situata all’interno della linea dividente demaniale, mentre la porzione esterna fino al terrapieno al confine con il campeggio risulta di proprietà pubblica. Ma la competenza non è del Comune. Come spiegatoci dal sindaco Domenico Aliberti, l’ente non ha mai avuto in concessione quella zona, dove negli anni scorsi è stato prolungato per 50 metri il marciapiede in occasione della costruzione della barriera radente, anche allo scopo di garantire l’accesso al mare per i diversamente abili. Dunque la titolarità rimane in capo al Demanio marittimo della Regione. Sollecitato da alcuni cittadini, che hanno presentato anche un esposto e contattato i Carabinieri denunciando i rischi che si corrono a transitare a piedi e in auto in quella zona, nelle scorse settimane il Comune ha transennato l’accesso, anche se non in modo stabile e duraturo. Il ciclone Harry dello scorso gennaio, infatti, ha provocato il danneggiamento del muro di sostegno del lungomare (che ha subito una profonda lesione) e il conseguente sifonamento dell’area, dove si sono aperte due voragini. In estate, con un intervento organizzato dall’assessore Saro Trischitta, i due cedimenti erano stati colmati con la posa di terriccio, anche se il Comune non aveva alcuna competenza ad intervenire. Successivamente, però, anche a causa delle piogge le buche si sono riaperte, segno che è in atto un consistente cedimento del terreno. È opportuno, dunque, che il Comune chiuda in modo stabile ogni accesso alla zona demaniale, compreso il marciapiede dove transitano quotidianamente pedoni, bambini compresi, per evitare incidenti che potrebbero provocare conseguenze gravi alle persone.













