Sant'Alessio, bilancio 2025 chiuso con un tesoretto: "Archiviati dieci anni drammatici"
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
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Il sindaco Domenico Aliberti
Anche se manca ancora la certificazione ufficiale della Corte dei conti, di fatto si chiude quello che è stato forse il decennio più difficile nella storia del Comune. A dirlo in Consiglio comunale è stato il sindaco Domenico Aliberti, nel corso della seduta in cui è stato approvato il bilancio consuntivo 2025 dell’ente, con cinque voti favorevoli del gruppo di maggioranza (assente Giovanni Saccà) e l’astensione dei consiglieri di minoranza Tina Cannavò e Cristina Triolo (assente Giuseppe Riggio). Un rendiconto che si chiude con un avanzo di amministrazione libero di ben 1.336.276 euro, importo che consente all’Amministrazione comunale di Sant’Alessio Siculo di poter programmare anche investimenti sul territorio. «Considero i dieci anni trascorsi dal 2016 ad oggi come il periodo più drammatico - ha detto in aula Aliberti - durante il quale l'Ente ha dovuto rispettare in modo rigoroso tutti gli obblighi e i limiti imposto dal piano di riequilibrio finanziario pluriennale. In questi dieci anni i conti dell'ente sono stati messi a posto, ma nel frattempo i vincoli sulle assunzioni hanno impoverito la macchina comunale, che si è ritrovata con molti uffici privi di personale e con conseguenti difficoltà nell’erogazione dei servizi». Lo stesso primo cittadino, infatti, ricopre gli incarichi di responsabile dell’Ufficio Tecnico e dell’Area Economico-Finanziaria, vista l’assenza di dirigenti. «Adesso l'ente può tornare a operare secondo modalità ordinarie - ha rimarcato Aliberti nel corso della seduta - il rendiconto si è chiuso con un notevole avanzo di amministrazione ottenuto anche in virtù dello svincolo di fondi rimasti fino ad ora accantonati per passività pregresse inserite nel piano di riequilibrio. Un avanzo di entità importante di cui si deciderà l’utilizzo, ma riteniamo prioritario, dopo la fuoriuscita formale dal piano di riequilibrio, investire sul personale e di particolare urgente dotare il Comune di un tecnico». Restano due i debiti di maggiore entità ancora da affrontare: uno si riferisce a pregressi debiti verso l’Ato Me4 per la vecchia gestione rifiuti, poi ceduti alla Oikos, mentre l’altro deriva da erronee dichiarazioni Iva, alquanto datate, per le quali l'Agenzia delle Entrate ha inviato una cartella di pagamento da circa 270.000 euro verso cui l'Ente ha presentato opposizione. Altri debiti minori derivano da servizi svolti per conto del Comune, anche questi risalenti a vecchie annualità.













