Sant'Alessio batte cassa a Forza d'Agrò: "Facciamoci dare i soldi del depuratore"
di Andra Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
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I vicesindaci dei due comuni
«È arrivato il momento di chiedere quanto ci spetta dal Comune di Forza d’Agrò». A dirlo in Consiglio comunale, a Sant’Alessio Siculo, è stato il vicesindaco Giovanni Foti, nel corso della seduta con la quale è stato approvato il bilancio di previsione 2026-2028. Un riferimento ai rapporti economici con il comune confinante, legati all’utilizzo del depuratore fognario alessese da parte del centro collinare, che invia i propri reflui a valle non essendo dotato di impianto. Tra il 2020 e il 2021 è stata avviata una mediazione per definire i burrascosi rapporti che si trascinano da anni e secondo quanto definito, come certificato anche dalla Corte dei conti, al 31 dicembre 2022 il credito vantato dal Comune di Sant’Alessio Siculo ammonta a 243.000 euro, residuo attivo riconosciuto anche dall’atto di mediazione. «Sono passati quattro anni e tra arretrate e canoni per la gestione corrente avanziamo quasi 300.000 euro - ha evidenziato Foti - direi di procedere, considerato che la mediazione con la firma del sindaco equivale ad una sentenza di primo grado, e di predisporre tutti gli atti per una riscossione coatta, anche con un’azione sul conto corrente del Comune di Forza d’Agrò». Più volte, nel corso degli anni, l’ente alessese ha instaurato contenziosi per ottenere il pagamento delle somme legate alla gestione del depuratore, quantificate in base alle utenze allacciate, alle tariffe vigenti per il canone di depurazione e fognatura e alle spese di manutenzione. In passato il Comune forzese, oggi in fase di predissesto dopo aver adottato il Piano di riequilibrio finanziario pluriennale per ripianare fino al 2042 un buco di 1,6 milioni di euro, ha dovuto persino ricorrere ad un mutuo con la Cassa Depositi e prestiti per saldare i debiti maturati.













