Santa Teresa, via alla palestra alla "Petri" ma si rischia la revoca del finanziamento
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
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Il rendering della nuova palestra
Da contratto i lavori dovrebbero durare oltre nove mesi, ma per il Governo non si può andare oltre il 31 agosto, pena la perdita del finanziamento. Appare una missione impossibile l’operazione di realizzazione della palestra nella scuola media “Lionello Petri” di Santa Teresa di Riva, finanziata ad aprile 2025 con 2.063.686 euro concessi dal Ministero dell’Istruzione dopo la richiesta inviata nel 2022 per partecipare all’avviso Pnrr del Piano di infrastrutture per lo sport nelle scuole. Con il rischio, adesso, che a farsi carico dei costi dovrà essere il Comune. Lo scorso 10 novembre l’Ufficio tecnico ha aggiudicato le opere all’impresa “New Energy Group Srl” di Favara, che ha offerto un ribasso del 33,962% sulla base d’asta di 1.583.338 euro per un importo di 1.045.605 euro, oltre 59.920 euro per oneri di sicurezza, per un totale di 1.105.526 euro oltre Iva. Lo stesso giorno, e poi il 15 gennaio, l’Ufficio tecnico ha chiesto rassicurazioni al Ministero sull'iter amministrativo da seguire per la stipula dell'accordo di finanziamento per dar corso ai lavori, ma senza ricevere risposte. Solo il 7 aprile il Governo ha chiesto al Comune di stipulare l'accordo di concessione del finanziamento, sottoscritto il 17 aprile, che all’art. 4 prevede come termine di conclusione lavori la data del 31 agosto, pena la revoca del finanziamento. Nel capitolato speciale d’appalto, però, sono previsti 282 giorni di cantiere dalla consegna delle opere, già avvenuta con inizio nei prossimi giorni, dunque oltre nove mesi fino ad inizio 2027. La giunta ha comunque preso atto dell'accordo di concessione del finanziamento, sottoscritto dal dirigente generale dell'Unità di Missione Pnrr del Ministero dell’Istruzione e dal sindaco, prevedendo di concludere gli interventi entro il 31 agosto e autorizzando il direttore dell’Ufficio tecnico a procedere alla stipula del contratto d’appalto, nonostante i tempi di ultimazione imposti dall'accordo di concessione del finanziamento. Sia il direttore dell'Ufficio tecnico che la segretaria comunale hanno sollevato la problematica dei tempi stretti di esecuzione e ultimazione dei lavori imposti dall'accordo, rispetto ai termini del capitolato speciale d’appalto che la ditta è obbligata a rispettare rispettare, ma il Comune ha comunque invitato l’aggiudicatario «ad adoperarsi a mezzo della propria organizzazione al fine di terminare i lavori al 31 agosto 2026». La “New Energy Group Srl” ha risposto ribadendo che i giorni utili per l'ultimazione dei lavori sono quelli indicati nella lettera di invito, ossia 282 naturali e consecutivi decorrenti dalla data di consegna dei lavori. Concluderli entro il 31 agosto, quindi, sarà impossibile e dunque, a meno di una proroga prevista dal Governo ai termini di conclusione e rendicontazione delle operazioni finanziate dal Pnrr, il rischio della revoca del finanziamento è concreto e in tal caso l’Amministrazione comunale dovrà fare affidamento sul proprio bilancio.













