Santa Teresa, un nuovo parcheggio per far respirare il quartiere Bucalo: avviati i lavori
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
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L'ingresso realizzato dalla via Spadaro
Si lavora per aprire un altro parcheggio pubblico a Santa Teresa di Riva. Dopo quello di Cantidati, il Comune si è attivato per rendere fruibile il terreno acquistato a Bucalo, seppur parzialmente visto che per la costruzione di aree di sosta attrezzate e funzionali servono 2 milioni di euro, cifra da reperire tramite mutuo. Il secondo spazio che sarà messo a disposizione è il parcheggio di via Santi Spadaro, dove l’ente ha acquistato da un’unica proprietaria un terreno da 3.500 metri quadrati di fronte il plesso scolastico, tra l’area giochi e la palestra comunale, al costo di 105.000 euro. Il progetto prevede una spesa di 471.103 euro euro per costruire spazi per la sosta e per la comunità, ma in attesa della progettazione esecutiva l’Amministrazione comunale ha deciso di procedere alla sistemazione parziale. Così, dopo aver affidato alla ditta “Amato Paolo” i lavori di decespugliamento, rimozione arbusti e alberi, per una spesa di 8.257 euro (compreso il terreno a Cantidati), l’impresa “Edil Legno” di Savoca è stata incaricata per effettuare i lavori di sistemazione parziale del terreno di Bucalo, per una spesa totale di 45.504 euro, al netto del ribasso del 4,5% su un progetto dal costo di 48.000 euro redatto dall’ingegnere Onofrio Crisafulli dell’Ufficio tecnico comunale. La ditta ha già avviato i lavori per spianare e livellare il terreno, sul quale verrà steso uno strato di ghiaia per consentire il transito e la sosta di circa 150 veicoli, con ingresso all’area creato di fronte il plesso scolastico e uscita in corrispondenza della palestra comunale. L’obiettivo dell’Amministrazione comunale è aprire il parcheggio entro metà luglio, per garantire nuovi spazi in una zona molto trafficata, soprattutto nel periodo estivo, dove ricadono scuole (presto anche i licei), impianti sportivi (pubblici e privati) e strutture private e dove i parcheggi sono ormai insufficienti.













