Santa Teresa, ultimo ok al progetto per salvare la costa: ora la posa della prima pietra
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
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Il progetto con pennelli e barriere
Era l’ultima firma che mancava, questa volta davvero, e che consente adesso di aprire i cantieri per un’opera attesa ormai da almeno dieci anni. Da Palermo a Santa Teresa di Riva si conclude con la firma del verbale di validazione del progetto esecutivo l’iter per avviare gli interventi integrati per la protezione del litorale in erosione. La Struttura per il contrasto del dissesto idrogeologico, come promesso la settimana scorsa, ha completato la verifica degli elaborati, attività tecnica di controllo documentale e progettuale finalizzata a riscontrare la rispondenza del progetto alla normativa vigente, la qualità e la cantierabilità, e subito dopo il responsabile unico del progetto, il direttore dell’Ufficio tecnico comunale geom. Francesco Pagano, ha firmato il verbale di validazione, atto formale conclusivo che recepisce il rapporto di verifica e approva il progetto, redatto dalle società “Omniservice Engineering Srl”, “Geotechical Design Group Srl”, dal geol. Orazio Barbagallo e dall’ing. Erasmo Vella. Adesso possono partire le opere previste da un progetto da 10 milioni di euro, già appaltate in forma integrata nel 2021 all’impresa “Consorzio Ciro Menotti” di Ravenna per l’importo di quasi 6 milioni di euro. La consegna era fissata per il 19 febbraio, ma potrebbe slittare di qualche giorno: «Vorrei che fosse presente anche il presidente della Regione, Renato Schifani - spiega il sindaco Danilo Lo Giudice - e stiamo interloquendo con l’impresa che si possa effettuare la consegna e il contestuale avvio dei lavori, in modo da iniziare subito concretamente a tamburo battente con la realizzazione dei pennelli. Parliamo di un’opera fondamentale per salvare il nostro litorale e mettere in sicurezza la spiaggia e il lungomare, prima di procedere con la ricostruzione delle strutture distrutte dal ciclone». L’intervento di salvaguardia della costa consiste nella realizzazione in mare di 14 pennelli in scogli lavici di prima categoria (peso compreso tra 50 e 1000 kg), con una parte emersa ortogonale alla spiaggia ad un livello di + 1 metro sul livello del mare, un’unghia soffolta parallela alla battigia estesa sia a Nord che a Sud a quota - 2 metri sul livello del mare con dei raccordi alla parte emersa, il ripascimento sommerso mediante la realizzazione di 15 barriere soffolte poste ad una batimetria di circa 6,5 metri localizzate nei tratti tra un pennello e l’altro e il ripascimento emerso realizzato lungo l’arenile esistente, che garantirà un avanzamento immediato della linea di costa e sarà protetto dalla realizzazione dei pennelli. Per il ripascimento verrà impiegata la sabbia prelevata dal torrente Savoca per un volume complessivo di 253.490 metri cubi, di cui il 30% (76.047 mc) per le 15 barriere in materiale sciolto e il 70% (177.443 mc) per la spiaggia. Per le unghie soffolte dei pennelli verranno utilizzati anche i massi ormai giacenti sul fondale che un tempo costituivano le scogliere realizzate tra il 1977 e il 1978 nella zona di Bucalo.













