Lunedì 01 Giugno 2026
Presentata una nuova richiesta di finanziamento per puntare ai fondi del Governo


Santa Teresa, terzo tentativo per la scuola di Candidati: obiettivo l'adeguamento sismico

di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ

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L'edificio risale agli Anni '50

C’è un nuovo tentativo per arrivare all’adeguamento sismico della scuola di Cantidati, a Santa Teresa di Riva. La richiesta di finanziamento inviata a dicembre 2024 dal Comune al Ministero dell’Istruzione e del Merito non si è piazzata in posizione utile per poter ottenere il contributo e dunque non arriveranno i fondi così come auspicato. Adesso l’Amministrazione comunale ha deciso di partecipare all’Avviso pubblico del Dipartimento Casa Italia e del Dipartimento per le Politiche di coesione e per il Sud della Presidenza del Consiglio dei Ministri per la selezione di interventi di prevenzione del rischio sismico su edifici, elisuperfici ed opere d’arte stradali nei territori delle Aree Interne. La giunta comunale ha riproposto il progetto esecutivo già presente in municipio, che prevede un spesa di 1.573.215 euro, di cui 1.304.335 euro per lavori e 268.879 euro per somme a disposizione. L’Avviso finanzia anche interventi di rafforzamento, miglioramento o adeguamento a fini antisismici (o se meno onerosa la demolizione e la ricostruzione) di strutture sanitarie e ospedaliere, edifici scolastici, edifici sedi di Comuni e di uffici pubblici degli Enti territoriali e l’Amministrazione comunale ha deciso di sfruttare l’occasione per il plesso di Cantidati, che ospita le sezioni di infanzia e primaria. Il progetto esecutivo già approvato a dicembre 2024 prevede opere per impianti che però non sono ammissibili dal bando e dunque la giunta ha deliberato di cofinanziare i costi con 139.919 euro di fondi propri del bilancio per la parte impiantistica. 

Nel 2024 l’ente aveva deliberato di partecipare all’avviso per l’assegnazione delle risorse del Fondo unico per l’edilizia scolastica, che metteva a disposizione 33,7 milioni di euro, e aveva inviato una richiesta di finanziamento da 1.434.769 euro inserita nella graduatoria A, riservata agli interventi di adeguamento sismico per i quali erano stati riservati 20,2 milioni di euro. Il progetto aveva un costo complessivo di 1.573.215 euro, di cui 1.304.335 per lavori e 268.879 per somme a disposizione, e il Comune aveva deciso di cofinanziare l’intervento con risorse proprie per 138.446 euro. Sia nella graduatoria provvisoria di dicembre 2024 che in quella definitiva di ottobre 2025, però, la richiesta ha ottenuto 65 punti e si è piazzata al 297esimo posto su 773 istanze, mentre il Ministero ha finanziato solo le prime 17 richieste, che hanno ottenuto tutte 100 punti. Dunque il traguardo è rimasto lontano. Adesso si spera nelle risorse della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che ha a disposizione 200 milioni di euro, di cui 100 milioni di euro per interventi su edifici, 10 milioni di euro per interventi su elisuperfici e 90 milioni di euro per le opere d’arte stradali. Un’altra occasione per intervenire sull’edificio scolastico di via Savoca, risalente agli Anni ’50 e non ancora adeguato alle normative vigenti in materia sismica, cosicché possa garantire la piena sicurezza della popolazione scolastica.


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